Venerdì 20 Settembre 2019, 18:46

L’Universo delle fragranze di Raffaele Lauro profuma Sorrento

Autore: a cura del dott. Carlo Alfaro | Pubblicato Luglio 2019 in Attualità

Dopo il successo di Milano, nell’ambito della Fiera Mondiale della Profumeria Artistica e di Ricerca, “Esxence 2019”, il romanzo biografico “L’Universo delle Fragranze. L’epopea artistica di un maestro profumiere: Maurizio Cerizza” di Raffaele Lauro, edito da GoldenGate Edizioni, è stato accolto con grande entusiasmo dal pubblico, a Sorrento, terra natale dello scrittore, nella prima presentazione in Penisola sorrentina, sabato 25 maggio, organizzato dall’Amministrazione Comunale nella Sala Consiliare “Torquato Tasso” del Palazzo Municipale e moderato daRoberta Nobile.
È stato un incontro speciale, nell’abbraccio del pubblico della Penisola che ama tanto lo scrittore, tra recensioni colte e appassionate ed esperienza olfattiva di nuove fragranze di nicchia, citate nel libro. Hanno fatto gli onori di casa il sindaco Giuseppe Cuomo e l’assessore alla Cultura Maria Teresa De Angelis. Cuomo, nell’indirizzo di saluto ai numerosi partecipanti, ha sottolineato il profondo legame dell’autore con la sua città, manifestato dalla costante presenza e celebrazione del territorio nella sua fertile produzione letteraria.
Relatori: l’accademico Salvatore Ferraro, che ha ricostruito l’intera opera di Lauro, il quale “riesce sempre a stupire tutti con le sue infinite invenzioni narrative”; lo stilista dei profumi Mauro Lorenzi, creatore del brand “Mauro Lorenzi Profumi”, che ha illustrato il laborioso percorso creativo di una fragranza di eccellenza e la sua esaltante collaborazione con il maestro Cerizza, nel preparare la collezione “Septimontium II”; il medico e cultural promoter Carlo Alfaro, che ha rappresentato il mondo interiore di Lauro, dominato, in ogni libro, da un sentimento d’amore universale per la bellezza e per l’arte; l’organizzatrice di eventi Cristina Medri, manager dell’evento “Esxence – The Scent of Excellence”, che ha evidenziato l’importanza, per i nuovi creativi della profumeria nazionale, come Lorenzi, di un palcoscenico come la prestigiosa fiera mondiale di Milano; il regista e autore Giuseppe Alessio Nuzzo, che ha dichiarato il suo interesse professionale per un’evoluzione del linguaggio cinematografico che coinvolga anche l’olfatto dello spettatore. Ha concluso, prima dei ringraziamenti di Lauro, il manager milanese Andrea Casotti, amministratore delegato di Creative Flacours&Fragrances, il quale ha ribadito l’importanza della profumeria artistica nazionale come la più raffinata espressione, insieme con l’alta moda, del nostro “Made in Italy”.
“L’Universo delle Fragranze” rappresenta la sedicesima opera letteraria di Raffaele Lauro, e la prima di un nuovo progetto: una trilogia di romanzi biografici, che lo scrittore dedica a tre eccellenze italiane, tre personalità di spicco, che onorano il genio italiano, nei loro specifici campi di attività: la creazione artistica delle fragranze per la profumeria di eccellenza, la chirurgia estetica, come viatico della bellezza e, infine, il binomio filantropia-impresa in un Paese del Continente africano. Il filo rosso che lega le tre opere è rappresentato dalla “italianità”, intesa da Lauro quale un insieme unico di prerogative come creatività, raffinatezza culturale, amore per la bellezza e per la Natura, passione per il proprio lavoro, e dal successo conseguito, mai egoistico, sempre rivolto al benessere altrui. I libri usciranno, oltre che in italiano, anche in inglese e francese, a riprova del loro respiro internazionale.
L’avventura letteraria di Lauro è relativamente recente rispetto alla sua lunghissima carriera amministrativa, politica, istituzionale, che lo ha portato ai vertici delle cariche di Stato. L’autore ha pubblicato, dal 1970, con diverse case editrici, saggi di filosofia, di scienza della politica, di pubblica amministrazione, di comunicazione e di new media, ma solo dal 1987 si è dedicato alla stesura di romanzi di successo, con edizioni tutte esaurite. Raffaele è un puro intellettuale, lucido, colto, raffinato, dalla personalità poliedrica e dai molteplici interessi, versato per numerose discipline, poetico nei suoi pensieri e fantasie, erudito e profondo nei suoi accurati studi, eloquente e ricercato nelle sue descrizioni. Tutta la ponderosa opera narrativa di Lauro è ispirata dalla celebrazione dell’amore universale e della bellezza in ogni sua manifestazione. Come dice il book editor Riccardo Piroddi, “è uomo d’amore e di bellezza”, nella vita come nell’arte. E come ha giustamente osservato il regista Giuseppe Alessio Nuzzo: “Ogni opera letteraria di Raffaele Lauro è una magia, un viaggio nel tempo e nello spazio, nei sentimenti, nella poesia e nei sensi. Ma soprattutto nelle emozioni. Da ogni romanzo di Lauro, si impara molto di più di quanto si legge. Si vive, si immagina, si viaggia, si ci emoziona. E io con lui ho vissuto, immaginato e viaggiato, aprendo la mia mente a nuove e inesplorate conoscenze, non perdendomi l’emozione di emozionarmi”.
Quest’ultimo romanzo testimonia un nuovo percorso nella vicenda umana e culturale di Raffaele Lauro: la scoperta del mondo dei profumi. Un mondo cui l’autore si è accostato in punta di piedi, da tre anni, tramite lo stilista romano dei profumi, Mauro Lorenzi, di cui ha seguito, da vicino, la trasformazione di un’antica passione personale in un’attività di impresa, finalizzata alla creazione a alla produzione di profumi di nicchia. Seguendolo nelle storiche profumerie di Grasse, in Provenza, di Parigi, di Londra e di Buenos Aires, ha così scoperto, rimanendone prima stupito, poi stregato, il mondo sconosciuto e complesso, ma assolutamente ammaliante, che sta dietro allo sviluppo di una fragranza o di un profumo, un mondo fatto di creatività, di cultura dei sensi, a partire dall’olfatto, di raffinatezza estetica e di invenzione comunicativa.
In questo affascinante percorso, Lauro ha dichiarato di aver incontrato personaggi straordinari, sconosciuti ai più, che sono gli inventori dei processi creativi e produttivi di profumi famosi e di brand mondiali: i maestri profumieri, i cosiddetti “nasi”, compositori delle essenze, naturali o sintetiche, e i produttori di essenze pregiate, che sono alla base dei profumi di eccellenza. E, come tutti i neofiti, Lauro si è addentrato in questo universo con brama di conoscenza, quasi con metodo scientifico di studio, mediando e integrando però le nuove acquisizioni con il suo universo di saperi e vissuti.
Il libro che ha scritto è il risultato di questo processo, un riuscito amalgama di storia, poesia, filosofia, riferimenti culturali e biografici. Scrivendo il libro l’autore, in fondo, ha inteso mettere a disposizione dei lettori il suo percorso personale nell’universo delle fragranze: scoperta, studio e integrazione del mondo dei profumi con il suo personale costrutto di vita, mediando le nuove acquisizioni con le proprie conoscenze e la propria interiorità.
Attraverso le parole del testo, scopriamo quanto il concept di un profumo sia intriso di storia, cultura, arte, costume. Non a caso l’istinto primordiale è l’olfatto, il nostro primo strumento di interazione con l’ambiente. Impariamo, pagina dopo pagina, che indossare un profumo è un atto non casuale, ma la scelta di portare sulla propria persona un segno tangibile di un luogo, una storia, una vita, e il simbolo di un’appartenenza. Ma, soprattutto, scopriamo che dietro ogni grande profumo che ha acquisito risonanza mondiale c’è un grande artista profumiere, ossia quello che si definisce un “naso”, che abbia talento olfattivo innato, ossia, come Cerizza, il dono naturale di percepire e distinguere gli odori, ed estro creativo che, corroborato da una profonda conoscenza tecnico-scientifica, gli permetta di memorizzare, scegliere, miscelare e armonizzare materie prime naturali e sintetiche capaci di esprimere nel loro insieme nuove e piacevoli fragranze che siano evocative di sensazioni ed emozioni. Ogni profumo, oltre a rappresentare un’esperienza sensoriale benefica e aromoterapica, è frutto di uno studio profondo e accurato. Ogni creazione si realizza prima nella testa del naso che riesce a immaginare come si combineranno le materie prime, come un pittore vede il quadro nella mente prima di dipingerlo e un musicista sente la melodia prima di suonare.
In questo mondo magico, pieno di fascino e di mistero, l’autore, insieme con Lorenzi, ha avuto quello che considera il privilegio di incontrare e stringere amicizia con due protagonisti assoluti: Maurizio Cerizza e Andrea Casotti. Il primo, Cerizza, uno dei più grandi maestri profumieri italiani, nonché a livello internazionale, grazie al suo famoso “naso” purissimo: la sua epopea, umana e artistica, costituisce la trama stessa del libro. Il secondo, Casotti, Amministratore Delegato della CFF SpA (Creative Flavours&Fragrances), strategica società produttrice, a livello mondiale, di essenze pregiate per la profumeria di lusso, la cui prefazione introduttiva arricchisce di preziosi contenuti e di inattese chiavi di lettura l’intera opera narrativa. L’azienda CFF, con sede a Milano, dal 2000 realizza e distribuisce fragranze in Italia e all’estero: ad oggi ha all’attivo il numero inimmaginabile di 25.563 prodotti.
La narrazione parte dall’infanzia di Maurizio Cerizza in una famiglia di storici profumieri milanesi, dove la sua precoce predisposizione olfattiva, che si manifestò con una sensibilità eccezionale per gli odori, che già lo portava ad esaminare il mondo “a naso”, faceva intravedere la nascita del futuro genio, favorito dallo stimolante ambiente familiare. Cerizza è infatti cresciuto in mezzo agli odori e ai profumi, poiché il padre, Aurelio, un ingegnere chimico, aveva aperto, nel 1956, un’azienda a Imperia, nella quale distillava ed estraeva materie prime di grande pregio, come il gelsomino, la rosa, l’iris, il sandalo, la lavanda, il lavandino e lo ylang-ylang, mentre anche la madre, Miranda, era discendente da un grande profumiere milanese. La storia della sua famiglia si riverbera in Maurizio tramite un’eredità di conoscenza, di esperienza, di memorie olfattive, di cultura estetica e di amore per la natura che, mettendolo, bambino, in contatto con un mondo di aromi, effluvi, olezzi, gli fornisce una chiave inusuale di interpretazione della realtà che lo circonda, portandolo a volere trovare, in essi, il senso delle cose e il significato profondo dell’esistenza umana, fino a farne, da adulto, una filosofia di vita. Furono i genitori stessi a profetizzare per il figlio un futuro stellato da maestro profumiere, intuendone le spiccate capacità innate. Favorito dalla sua prodigiosa memoria olfattiva, Maurizio ha seguito poi un’importante formazione professionale con grandi maestri indiscussi della profumeria mondiale, fino all’affermazione internazionale sancita subito dai primi, grandi successi. Suo celebre maestro è stato René Ricord, ancora vivente in Costa Azzurra, assistente del mitico Jean Carles, fondatore della famosa scuola Roure e inventore del metodo di memorizzazione delle fragranze e di classificazioni in 15 famiglie. Maurizio Cerizza ha creato ad oggi più di cento essenze di profumi famosi.
Lauro tratteggia con maestria poetica, come ha sempre fatto con i suoi personaggi, la figura di Cerizza. Attraverso le pagine del romanzo, il lettore scopre, in Cerizza, non solo un genio delle fragranze, ma un filosofo, un esteta, un uomo dalla vasta cultura ed estrema sensibilità che ne fanno un “maestro-filosofo”, una guida spirituale per i suoi cari e i suoi allievi. Ne viene fuori, una figura intima, svelata nella preziosità della sua interiorità più profonda. Lauro tratteggia la figura di un creativo per eccellenza, con una visione del mondo e dell’uomo nel suo rapporto con la natura e con la bellezza, sconfinante con le espressioni più alte dello spirito umano: il pensiero che pensa se stesso. Per Lauro, Cerizza è un artista assoluto, che utilizza le materie prime dei profumi come un pittore usa i colori, un musicista le note, uno scultore la materia grezza, creando associazioni mentali tra oli essenziali e ciò che il loro aroma suscita. Gli obiettivi dell’artista Cerizza sono l’armonia, l’equilibrio, la perfetta corrispondenza tra il piano spirituale e quello materiale, caratteristiche che si riscontrano nelle sue creazioni più famose. La sua vita è una continua sperimentazione e ricerca del dosaggio perfetto. Creare un profumo ha a che vedere con la meditazione. Nel tracciare la figura del grande artista dei profumi, Lauro disegna dei legami e delle affinità culturali con scrittori come Proust, che nella poderosa “recherche” regala al senso dell’olfatto, unito al gusto, la capacità unica di riportare indietro nel tempo, annullando le distanze temporali, attraverso emozioni e ricordi familiari, Maurin e Süskind; pensatori, come Panikkar; pittori, come Monet, Van Gogh, Braque, Rosai e Kandinskij (di quest’ultimo, grande elaboratore di teorie sui colori, Cerizza è solito ripetere una famosa affermazione: “Io faccio molta teoria, ma non ci penso mai quando dipingo”).
Al pari di questi maestri nel proprio campo di espressione, Cerizza ha creato nuovi concetti olfattivi, pensando ad accordi inediti nei momenti e nei luoghi più disparati. Nel comporre si è portati alla razionalità, al rispetto delle regole canoniche, usando le materie prime in combinazioni e dosaggi consueti, ma per Cerizza creare significa anche esplorare nuovi orizzonti, utilizzando in maniera innovativa e inconsueta i diversi elementi, tenendo sempre presente, come obiettivo, l’equilibrio e l’armonia, spiega Lauro. La creatività, dunque, ha una connessione profonda con la libertà, e viceversa, in quanto, nel processo creativo, la libertà di poter scegliere una strada piuttosto che un’altra, risulta fondamentale. Per il creativo, inoltre, la contemplazione della natura rimane un’immensa e inesauribile fonte di ispirazione. Tutto ciò che è vivo, forme e colori, può essere associato ad odori. L’universo delle fragranze diventa dunque, per Cerizza, l’universo della libertà, della bellezza e della natura. Cerizza alla fine emerge dal romanzo come un maestro assoluto della sua professione artistica, universalmente riconosciuto e celebrato, ma anche come artefice di una sua propria dimensione di vita, nella quale esprime al meglio la sua interiorità: in ogni sua creazione di successo c’è la sua filosofia, la sua cultura e la sua visione del mondo. Come dice Patrizia Danzè, scrittrice e critico letterario che sta lavorando a un saggio critico sulla intera opera letteraria di Lauro, questo libro è “una filosofia di vita che si fa romanzo e leggenda personale”, dando parola ad “un mondo affascinante e misterioso quanto la natura stessa che ne è la madre meravigliosa”. Per Maurizio Cerizza, gli odori governano la vita quotidiana, e il talento naturale, diventato professione, si trasforma in filosofia di vita. Una vita che viene raccontata perché diventi, a sua volta, lezione di vita.
Lo stile narrativo adottato da Lauro è perfettamente in sintonia con i contenuti: in un libro così traboccante di arte, lo scrittore ha saputo trovare il modo di creare una narrazione avvincente e poetica, che coinvolge e seduce, ricreando gli odori, le luci, i colori, i suoni della natura che ispirano i profumieri, e proiettando il lettore in un mondo permeato di odori e di profumi, senza rinunciare ad un’accurata analisi storico-documentale, come con la puntuale rievocazione della nascita stessa dell’arte del profumo grazie a Caterina dei Medici, che, dopo aver scoperto il profumo soave e persistente di un agrume, il bergamotto di Calabria, dà una svolta fondamentale alla nascita della profumeria alla Corte di Francia.
Come dice l’intellettuale Riccardo Piroddi, questo libro è “uno scrigno di segreti”, quelli dell’arte profumiera, ma soprattutto i segreti dell’amore e della bellezza, che sono il motivo costante e dominante dell’avventura narrativa di Lauro. Particolarmente significativa, al riguardo, la narrazione della “leggenda dell’Imperatrice”, da cui il romanzo prende le mosse. Lauro apre il racconto della vita di Cerizza, infatti, dalla visita a Sanremo della zarina Maria Aleksandrovna, imperatrice di tutte le Russie, moglie dello zar Alessandro II, che nel 1874, per fuggire i rigori dell’inverno di San Pietroburgo, era arrivata nella città dei fiori, dove la sua salute cagionevole trovava ristoro e un’illusione di guarigione, come era accaduto a Sorrento, qualche anno prima, nel 1871, nell’albergo Tramontano. E lì, nella terra del Ponente Ligure, cui la zarina donò cento palme, respirando l’odore del mare s’inebriava di quei profumi che riconosceva per esserle stati insegnati dalla sua maestra di botanica e ne traeva sollievo alle sue sofferenze. Seguendo le parole di Dostoevskij, cerca di trovare un senso al mondo intero attraverso la percezione della bellezza della natura. Fu proprio il racconto della sua leggenda da parte di Suor Lucia, la sua maestra elementare appassionata di floricultura, che stimolò in Maurizio la passione sconfinata per i profumi. Proprio come Raffaele Lauro ha saputo stuzzicarla in noi lettori, donandoci questo lavoro sublime. leggerlo, profuma l’animo di bellezza infinita.