Giovedì 05 Dicembre 2019, 16:23

Perché i maschi sono così attratti dai videogiochi?

Autore: a cura di L.R. | Pubblicato Ottobre 2019 in Attualità

Secondo una ricerca americana condotta dal Pew Research Center il 41% degli adolescenti di sesso maschile afferma di passare molto tempo giocando ai videogiochi contro una percentuale di appena 11% delle coetanee. Perché i ragazzi sono più attratti dai videogiochi rispetto alle ragazze?
Alla base di questa differenza potrebbe esserci un motivo biologico. Questa è la scoperta fatta da un gruppo di giovani ricercatori della Yale University e pubblicata da Social Cognitive Affective Neuroscience.
Gli studiosi hanno analizzato 40 ragazze 68 ragazzi di età media 21 anni mentre si sottoponevano a 30 minuti di giochi on-line monitorandone l’attività cerebrale.
Dalla risonanza magnetica è emerso che per i ragazzi sia nella fase precedente che in quella successiva al gioco, l’area celebrale associata alla ricompensa era più attiva rispetto a quella della controparte femminile.
Questo studio evidenziato come il gioco sollecita il cervello dei maschi più attivazioni legate al desiderio. Questo meccanismo però rende maschi più vulnerabili allo sviluppo della dipendenza da Gaming Disorder, un disturbo appena riconosciuta anche da Oms tra le malattie mentali.
L’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) ha pianificato, nel 2018, di inserire la Dipendenza da Videogiochi nella prossima edizione della International Classification of Diseases, la classificazione internazionale delle malattie.
La dipendenza da videogiochi si manifesta attraverso: 1) uno scarso controllo sul comportamento di gioco. Ad esempio, non c’è controllo su quando si inizia o si termina di giocare, sulla frequenza, durata e intensità di gioco indipendentemente dal contesto, 2) alta priorità attribuita ai videogiochi rispetto a qualsiasi altro interesse nella propria vita o qualsiasi altra attività quotidiana; 3) protrarre o aumentare i comportamenti di gioco nonostante l’evenienza di una serie di conseguenze negative.