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Chi sono i bambini con disturbo oppositivo provocatorio

Autore: a cura di S.R. | Pubblicato Gennaio 2021 in Attualità

l disturbo oppositivo provocatorio (DOP) è uno dei disturbi comportamentali nei bambini e nei ragazzi che esibiscono livelli di rabbia persistente ed inappropriata, irritabilità, comportamenti provocatori ed oppositività. Chi soffre di questo disturbo è testardo, irritabile, disubbidiente ed ha un carattere difficile con atteggiamenti caratteriali provocatori. Tuttavia, non viola effettivamente i diritti delle altre persone, e non è aggressivo fisicamente.
Una diagnosi del disturbo oppositivo provocatorio può essere data soltanto se i comportamenti tipici di questo problema sono persistenti per più di 6 mesi, e risultano così gravi da interferire con la vita sociale e scolastica (o lavorativa) di chi ne è affetto. Si tratta di una condizione che potrebbe essere la spia di un disturbo di ancora più grave, e quindi potrebbe richiedere ulteriori approfondimenti, al fine di intervenire nel modo più adeguato.
Sintomi del disturbo oppositivo provocatorio - Di solito, il DOP ovvero il disturbo oppositivo provocatorio infantile si riscontra nei periodi infantili attorno all’età di 6 anni. E’ un comportamento che si verifica con almeno 4 sintomi: litigare con gli adulti, andare in collera, rifiutarsi di rispettare le regole imposte dagli adulti, irritare le persone in modo volontario, accusare le altre persone per i propri sbagli e i propri comportamenti, alta suscettibilità e facilmente irritabile, essere arrabbiato e portare rancore, risultare dispettoso e vendicativo.
Fattori di rischio - Tra i fattori di rischio che potrebbero favorire l’insorgenza di questo problema in un bambino o un ragazzo ci sono: l’aver subito abusi o essere stati trascurati, una disciplina troppo rigida e severa, oppure inconsistente, una mancanza di supervisione da parte degli adulti, problemi e accese discussioni in famiglia.
Manifestazioni - Questo disturbo, solitamente diventa evidente prima degli 8 anni di età, e non più tardi del periodo adolescenziale. Spesso i sintomi iniziano a verificarsi all’interno dell’ambiente familiare, ma con il passare del tempo possono manifestarsi anche in altri contesti.
Si guarisce dal disturbo oppositivo provocatorio? - Il trattamento del disturbo oppositivo provocatorio può essere attivato attraverso alcune tecniche di gestione del comportamento. Tali tecniche sono molto scrupolose, e tra le altre cose, prevedono adeguate ricompense ogni volta che un bambino o ragazzo con DOP assume comportamenti adeguati.
Consigli utili - Evitare atteggiamenti autoritari e rigidi. Non chiedere al bambino con DOP di “fare il bravo”: non ha alcun effetto. Astenersi dal dire che è “cattivo”, perché questo aggettivo potrebbe essere interiorizzato dal bambino e portare a conseguenze ancora più gravi. Evitare anche l’uso di espressioni negative come “no”, “non fare”, “basta”, “smettila”, e simili. Insegnare al bambino ad esprimere in modo costruttivo la sua rabbia e la sua frustrazione. Non ci si può limitare a impedirgli di comportarsi in un certo modo. Valorizzare le sue abilità e competenze chiedendogli dei consigli sulla materia in cui è esperto. Restare calmi e non arrabbiarsi.
Inoltre, i genitori dei bambini con tali problemi dovrebbero accettare la premessa che le loro pratiche genitoriali abbiano giocato un ruolo importante nello sviluppo dei problemi dei propri figli e che possano fare tanto per modificare l’attuale situazione. Insieme all’aiuto del terapeuta i genitori possono imparare delle tecniche comportamentali per aiutare il bambino a mitigare gli atteggiamenti e riconoscere ed arrestare i circoli viziosi che portano alla persistenza del problema.