Sabato 12 Giugno 2021, 17:17

Nuda proprietà e diritto di usufrutto Cosa c’è da sapere

Autore: a cura dell. Avv Patrizia Cappiello | Pubblicato Maggio 2021 in Attualità

Il nudo proprietario di un giardino può apportare modifiche o fare delle opere di divisione previste nell’atto di cessione ma subordinate alla consolidazione?

La proprietà è il diritto di godere e disporre di un bene in modo pieno ed esclusivo, il proprietario può pertanto usare ciò che è suo e disporne a piacimento.
La nuda proprietà invece è una proprietà limitata o compressa, invero, il nudo proprietario non può godere del bene a suo piacimento perché lo stesso è gravato dal diritto di un’altra persona di usarlo e disporne come meglio gli aggrada.
Solitamente quando si fa riferimento al concetto di nuda proprietà si richiama il caso dell’immobile di proprietà di una persona sul quale, però, un’altra ha il diritto di usufrutto. In questo caso il nudo proprietario è soltanto titolare del proprio diritto di proprietà senza, tuttavia, poter esercitare le facoltà di utilizzo del bene. Pertanto non potrà goderne né apportare delle modifiche allo stesso.
Se dovesse essere necessario eseguire dei lavori alla proprietà bisogna distinguere tra l’ordinaria manutenzione e le riparazioni necessarie per l’uso quotidiano, che spettano all’usufruttuario, e la straordinaria manutenzione, quella cioè non correlata all’uso dell’immobile, come la sostituzione di parti essenziali, che è a carico del nudo proprietario. Insieme alle spese per eseguire le riparazioni ordinarie, l’usufruttuario deve pagare tutte le spese inerenti alla custodia e all’amministrazione dell’immobile. Il nudo proprietario ha la facoltà di trasferire a terzi in qualsiasi momento la nuda proprietà mentre, dal canto suo, l’usufruttuario ben può dare in locazione l’immobile.
Il nudo proprietario non può apportare modifiche o fare delle opere di divisione, a maggior ragione se previste nell’atto di cessione ma subordinate alla consolidazione, ovvero alla riunione della nuda proprietà e del diritto al suo uso. In tal caso l’usufruttuario ben potrebbe chiederne l’eliminazione, specie se gli impedisce di godere pienamente del suo diritto.

Avv. Patrizia Cappiello
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