Domenica 16 Dicembre 2018, 09:06

Come contestare le cartelle di pagamento relative alla Tassa smaltimento Rifiuti

Autore: dott. Pierluigi D'Apuzzo | Pubblicato Settembre 2016 in Attualità

Nei mesi di giugno e di luglio alcuni cittadini di Meta, di Piano di Sorrento e Massa Lubrense si sono rivolti allo sportello Adiconsum di Piano di Sorrento in Corso Italia 210, per avere chiarimenti e aiuto in merito a cartelle di pagamento inviate dall’Ente di riscossione Equitalia spa in cui veniva contestata la superficie oggetto di calcolo ai fini della Tarsu (oggi Tari) per le annualità 2011 e 2012. Il motivo dell’accertamento risiedeva nel fatto che la superficie dichiarata dell’appartamento di proprietà fosse inferiore a quella accertata dal Comune e, per tale motivo, veniva irrogata una sanzione - per infedele denuncia - dell’importo pari ai metri quadrati in più non dichiarati oltre ad interessi e mora.

Cosa fare in questi casi?
È consigliabile presentare all’Ufficio che ha emesso l’atto di accertamento, un’istanza di reclamo-mediazione in autotutela se si ha la documentazione necessaria a dimostrare che la superficie utile netta sulla quale è stato calcolato l’importo di pagamento ai fini della Tarsu non è quella accertata dall’Ente Comunale. Spesso capita, infatti, che le schede catastali di riferimento non siano aggiornate e quindi eventuali frazionamenti o modifiche volumetriche di civili abitazioni non siano state riportate correttamente e da ciò nascono errori che generano sanzioni che è necessario contestare al fine di evitare di pagare ciò che non è dovuto.
Spesso non si conosce la normativa di riferimento: è bene ricordare che per il calcolo della Tarsu fino al 31.12.2012 la superficie netta di riferimento non poteva essere inferiore all’80% della superficie catastale.

E quindi?
Dopo aver presentato l’istanza in autotutela con cui si chiede l’annullamento dell’accertamento corredata da una visura catastale aggiornata o da una perizia giurata, è necessario attendere una celere risposta dall’Ente Comunale: non bisogna dimenticare, infatti, che la presentazione dell’istanza in autotutela non interrompe il decorso dei 60 giorni utili per proporre ricorso davanti alla Commissione Tributaria Provinciale al fine di ottenere un provvedimento giudiziale di accoglimento ed evitare così il pagamento delle annualità riportate in cartella ma soprattutto evitare verosimilmente anche il pagamento di sanzioni per le successive annualità.
E quindi il consiglio è di non attendere troppo, ma agire immediatamente dopo aver ricevuto la notifica dell’ accertamento.

Per avere informazioni e delucidazioni in merito a come muoversi in questi casi per evitare di incorrere in sanzioni più salate, è possibile rivolgersi alla sede Adiconsum Piano di Sorrento in Corso Italia 210.