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Le Acque di balneazione in Campania e l’attività di monitoraggio dell’ARPAC

Autore: Laura Cuomo | Pubblicato Febbraio 2017 in Attualità

Con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 769 del 28.12.2016 la Regione Campania ha attri­buito, a ciascuna delle 330 acque adibite all’uso balneare in cui è suddivisa la costa campana, una clas­se di qualità (Eccellente, Buona, Sufficiente, Scarsa) rappresentativa dello stato del mare nella nostra Regione, classe calcolata a norma di legge mediante elaborazione statistica dei dati analitici delle ultime quattro stagioni balneari.
A seconda della classe in cui ricade ogni acqua, sono previste diverse modalità di gestione e mo­nitoraggio e l’eventuale adozione di misure di risana­mento mirate alla tutela della salute dei bagnanti.
Tutte le acque la cui classificazione è risultata eccellente, buona, sufficiente e di “nuova classi­ficazione” (queste ultime sono acque riammesse alla balneazione negli ultimi anni), sono da considerarsi balneabili ad inizio stagione balneare, ma suscettibili a divieto temporaneo di balneazione in caso di esiti sfa­vorevoli durante la campagna di monitoraggio 2017.
Le acque risultate di qualità “scarsa” sono da in­tendersi temporaneamente vietate alla balneazione. Per tali acque “scarse”, il sindaco di pertinenza, a tutela della salute pubblica, dovrà emettere il provvedimento di divieto di balneazione già all’apertura della stagione balneare 2017 ma potrà revocarlo se nel corso dei con­trolli 2017 si verifica un primo esito favorevole e siano state documentate le misure messe in atto per elimi­nare le cause di inquinamento
Da un’analisi complessiva è possibile osservare che i dati confermano, in Campania, un leggero ma co­stante miglioramento della qualità delle acque di balneazione.
Restano critiche le aree in prossimità dei centri urbani e delle foci di fiumi e canali: interventi atti a migliorare l’efficienza dei sistemi di collettamento e depurazione potrebbero restituire alla balneabilità an­che zone costiere di alto pregio ambientale e di elevato interesse turistico.

A partire dal 1° aprile 2017 e fino al 30 settembre l’Arpac (Agenzia Regionale per la Protezione Ambien­tale in Campania) sarà impegnata nelle operazioni dei campionamenti a mare e nella valutazione, verifica e trasmissione dei dati ottenuti.
Con l’ausilio della flotta dell’Agenzia Regionale, composta da 8 mezzi nautici, i Dipartimenti Provinciali provvederanno al prelievo dei campioni di acqua che successivamente saranno analizzati nei labo­ratori Arpac secondo i criteri normativi: sui cam­pionamenti saranno effettuate determinazioni anali­tiche microbiologiche per la rilevazione dei parametri determinanti la balneabilità (Escherichia coli ed En­terococchi intestinali), ed ulteriori indagini analitiche nel caso si ritengano opportune, per problematiche emergenziali, rilevazioni di tensioattivi, idrocarburi e fitoplancton.
Al di fuori delle date prestabilite di monitoraggio nei punti della rete di monitoraggio (Prelievi Routinari), saranno eseguiti campionamenti aggiuntivi in date non previste dal calendario, come ad esempio Prelievi Supplementari (in caso di esito sfavorevole del cam­pionamento routinario); Prelievi in Punti Studio prede­finiti ad inizio stagione balneare in corrispondenza di potenziali fonti di inquinamento o Prelievi OSTRE, per la ricerca dell’alga tossica “Ostreopsis Ovata”.
Gli esiti di tutti i controlli effettuati da Arpac, a garanzia dell’informazione al pubblico sono consul­tabili in tempo reale sul Portale del Ministero della Salute (www.portaleacque.it) e sul web istituzionale di Arpac (www.arpacampania.it), nella sezione dedicata alla “Balneazione”.