Sabato 15 Dicembre 2018, 11:19

Booksophia: Festival della Classicità

Autore: dott. Carlo Alfaro | Pubblicato Ottobre 2017 in Attualità

BookSophia è il “primo Festival della Classi­cità”, come definito dagli organizzatori, con sede a Massa Lubrense, nei giorni il 12 -13- 14 ottobre 2017. La tre giorni è dedicata al concetto di “classicità” intesa come mezzo per indicare in modo critico il presente, e prevede una fitta rete di incontri pubblici con personalità del mondo della cultura che nelle loro opere o nelle loro attività tra­smettono la lezione classica di ‘Paideia’, l’amore per il sapere, radice profonda ed autentica della nostra civiltà occidentale.

Sono previsti inoltre laboratori, discussioni let­terarie e filosofiche, lectio magistralis, incontri con i protagonisti delle 'storie vere' di resistenza quoti­diana, passeggiate archeologiche lungo il territorio, dialogo tra le generazioni, performance artistiche, spazi liberi di confronto, rappresentazioni di teatro greco antico. Il festival nasce da un’idea comune di Stefano Ruocco e Domenico Palumbo di Arche­oclub Massa Lubrense, Antonio Volpe, del Circolo Endas Penisola Sorrentina, Claudio Volpe dell’asso­ciazione Virgiliani di Meta, tutte realtà culturali del territorio che hanno come propria mission la pro­mozione e realizzazione di eventi culturali di ampia caratura. Questa prima edizione trova appoggio e contributo da parte dell’amministrazione comuna­le di Massa Lubrense e riceve il supporto di sponsor privati; gode il patrocinio del Ministero dell’Istru­zione, dell’Università e della Ricerca, la collabora­zione e partecipazione dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli e di altre realtà associative presenti sul territorio lubrense, quali l’Arcolaio di S. Agata sui Due Golfi, la Pro Loco Massa Lubrense, la Pro Loco Due Golfi, la Coldiretti Massa Lubrense. La scelta di Massa Lubrense quale teatro dell’im­portante kermesse non cade a caso, affermano gli organizzatori: “la terra che fu un tempo Athenaion, territorio sacro ai Greci, agli Etruschi, ai Sanniti e ai Romani, ha una storia antichissima: Terra delle Sire­ne, sede di omerica memoria, tappa del Grand Tour ottocentesco.

Si candida ad essere il luogo più idoneo per par­lare di storia e di storie: i posti, le pietre, i mestieri, le atmosfere, le stradine e le frazioni tutte favoriscono l'incontro. E BookSophia vuole fare dell'incontro il suo simbolo: perché un vero incontro è fatto di pas­sione per la cultura”. Spiega ancora Stefano Ruoc­co, presidente dell’Archeoclub Lubrense e direttore organizzativo del progetto: “la lezione classica di ‘Paideia’ può essere opportunamente declinata nel mondo contemporaneo come ‘educazione all’in­contro’ e ‘cittadinanza attiva’. Con questo festival intendiamo dar voce alla civiltà del Libro da cui pro­veniamo e a cui apparteniamo. Siamo convinti che la Classicità non abbia ancora esaurito quello che ha da dire e si candidi oggi a strumento efficacissi­mo per interpretare le domande della contempora­neità: dal senso della vita al dialogo con l’Altro; dal­la cittadinanza attiva al confronto su diritti e doveri del cittadino”. Il Festival è rivolto a tutti, al grande pubblico, agli interessati, ma soprattutto ai ragazzi degli ultimi anni di scuola superiore. Aggiunge An­tonio Volpe, che nel progetto si occupa dei rapporti con le Scuole: “Il festival è pensato per due fasce di utenti, il grande pubblico e gli studenti: al grande pubblico offriamo incontri tenuti da nomi illustri del mondo della cultura, a cominciare da Valerio Massi­mo Manfredi, Paolo Siani (fratello di Giancarlo) fino a Jacopo Fo (figlio di Dario), tanto per citarne qual­cuno; agli studenti offriamo incontri-dibattiti con docenti universitari, testimoni del nostro tempo, open space dove esprimersi, laboratori di filosofia pratica, e soprattutto rappresentazioni di teatro classico. Infatti nell’ambito del festival si svolgerà, in collaborazione con la rete Otis, per la prima volta in Campania, la prima edizione di una rassegna del teatro classico prodotto dalle scuole italiane. Cree­remo un fil rouge che partendo da una riflessione sulla classicità arriverà ai nostri giorni.

Temi come ‘Etica e Legalità’, ‘Teatri di guerra” e ‘Nuove frontiere interculturali’ metteranno a con­fronto autori classici e contemporanei. Pensiamo che non ci sia location migliore di Massa Lubren­se per parlare di classicità; e perciò già da adesso sento di ringraziare l’amministrazione comunale, nella persona del vicesindaco Giovanna Staiano che in primis ha fortemente creduto in questa ini­ziativa”. Precisa Domenico Palumbo, vice presiden­te Archeoclub e coordinatore del progetto: “È un Festival ambizioso e impegnativo che vuole offrire due cose: oggi, un’opportunità di turismo culturale in un periodo di bassa stagione; domani, un appun­tamento internazionale di alto profilo: fare a Massa Lubrense qualcosa che resti nel tempo. La nostra iniziativa ruota attorno ad un’idea: vogliamo inter­rogarci sul Classico, dal libro al pensiero filosofico, dal reportage alla testimonianza. Crediamo che sia compito di una Paideia Europea quella di inter­rogarsi sul Classico. Per noi ‘classico’ è ciò che in tante discipline diverse (dalla musica all’arte, dalla letteratura alla filosofia), costituisce un termine di paragone fisso per altre cose: ‘classico’ ha a che fare con qualcosa di riconosciuto, che tutti sanno.

La classicità è qualcosa che ci appartiene pro­fondamente. Ma, come dice Calvino nelle ‘lezioni americane’, ogni classico è capace di uscire fuori dal proprio tempo, di guardare avanti. BookSophia è il primo festival che mette al centro la classicità in quanto stimolo per assottigliare il pensiero sulla contemporaneità: l’eredità classica cioè è intesa in BookSophia come quella cosa che ricevo dai miei padri e su cui io devo prender posizione, foss’an­che per decidere cosa farne, se lasciarla ai miei figli oppure no. Per fare questo BookSophia chiama i giovani: sono i giovani al centro di questo progetto, come fruitori, per animare gli incontri con persona­lità del mondo della cultura, interrogandoli, chie­dendo loro di farsi capire per bene, di comunicare, e come protagonisti, in quanto grazie alla collabo­razione della rete Otis verranno proposti spettacoli di teatro classico messi in scena dagli studenti: per­chè il teatro è educazione, come diceva Aristotele. Ecco allora: BookSophia non parla di classicità per darsi una posa da intellettualoide, parla di educa­zione. Vogliamo che i ragazzi vedano, tocchino, ascoltino, usino la testa, formulino idee, incontrino anche ostacoli, come accade quando si sta davanti ad un testo da tradurre: alla fine lo si deve affronta­re”. Il Festival si avvale infatti della collaborazione della Rete delle scuole O.T.i.S, nata nell'ambito del Progetto "Oltreconfini: II Teatro incontra la Scuola", ideato e coordinato negli anni dada professoressa Mariarosaria Lo Monaco.

La rete ha come mission proprio quella di pro­muovere il teatro educativo nelle scuole e valoriz­zare l’attività dei laboratori teatrali delle stesse a livello nazionale e intemazionale come strumen­to di formazione e crescita dei nostri ragazzi, con particolare attenzione a quelle che sono le finali­tà dell’educazione intereulturale, dell’inclusività e della cittadinanza attiva nell’intreccio con l’educa­zione alla teatralità. “Oltreconfini, il Teatro incontra la Scuola” è una rassegna teatrale che dal 2008 fa emergere, attraverso i laboratori che le scuole rea­lizzano con gli studenti, la valenza pedagogica del teatro.

Il teatro è un importante strumento formativo, multidisciplinare ed interdisciplinare, che la scuo­la sempre più spesso impiega per sviluppare negli alunni la capacità di comunicare, di acquisire co­scienza del proprio ruolo nel gruppo e fiducia nei confronti dell’altro e della realtà. Il teatro inoltre è veicolo di educazione al rispetto del diverso, di inte­grazione, strumento di promozione del dialogo in­terculturale. Dalla IV edizione Oltreconfini: il Teatro incontra la Scuola si è proiettato in una dimensione internazionale, con un’attenzione particolare ai Paesi del Mediterraneo. Alcune delle rappresenta­zioni sono in lingue straniere: per questo negli anni sono state coinvolte le scuole italiane di Tunisia, Algeria, Spagna, Grecia.
La partecipazione al Festival è completamente gratuita.