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730 precompilato: come evitare errori

Autore: dott. Gianluca Rotoli | Pubblicato Giugno 2018 in Cultura

Con la riforma del sistema tributario, è in corso la cosiddetta “semplificazione fiscale”. Questa, da un lato ha favorito il ricevimento di dati da parte dell’agenzia delle entrate che da anni, in occa­sione dell’avvicinarsi delle scadenze fiscali, mette a disposizione del contribuente il modello 730 precom­pilato, ma d’altro canto danneggia commercialisti ed aziende che si devono confrontare ogni giorno con un numero sempre maggiore di adempimenti burocratici e scadenze fiscali.

Ma cos’è questo strumento del 730 precompilato? 

E’ la tradizionale dichiarazione dei redditi, dedica­ta ai lavoratori dipendenti e pensionati, ma pre-compi­lata dall'Agenzia delle Entrate, grazie all’incrocio dei dati pervenuti da soggetti terzi tramite il sistema della Tessera Sanitaria. All’interno di esso sono disponibili “i classici” oneri e spese detraibili quali:

  • le spese sanitarie e relativi rimborsi 
  • le spese veterinarie 
  • gli interessi passivi sui mutui in corso 
  • i premi assicurativi 
  • i contributi previdenziali e assistenziali 
  • i contributi versati per lavoratori domestici 
  • le spese universitarie e relativi rimborsi 
  • le spese funebri 
  • i contributi versati alla previdenza complementare 
  • i bonifici riguardanti le spese per interventi di ri­strutturazione e di riqualificazione energetica degli edifici 
  • le spese sostenute per interventi di recupero del pa­trimonio edilizio e di risparmio energetico su parti comuni condominiali 
  • i contributi versati a enti o casse aventi fine assisten­ziale.

Nella misura in cui il contribuente accetti o modi­fichi la dichiarazione proposta dall’Agenzia, verrà atti­vato un diverso meccanismo di controlli documentali, se infatti la dichiarazione dei redditi precompilata, vie­ne accettata senza alcuna modifica, i dati relativi alle spese detraibili e deducibili, non saranno sottoposti a verifica.
Infatti i modelli, già dal 16 aprile scorso posso­no essere consultati, scaricati e integrati ed è anche possibile inviarli seguendo le indicazioni fornite dal portale della precompilata che l’agenzia delle entra­te mette a disposizione di ogni contribuente. Per gli utenti che volessero cimentarsi in questa opportuni­tà “Self-service” per inviare il proprio dichiarativo ci sono quattro diverse possibilità e chiavi di accesso: le credenziali di Fisconline, lo Spid, il Pin Inps , oppure la password Noipa per i dipendenti pubblici.
In ogni caso per evitare di incorrere in errori, per la predisposizione e l’invio dei dichiarativi rimane sem­pre consigliabile avvalersi dell’assistenza di un profes­sionista oppure effettuare l’adempimento tramite un centro di assistenza fiscale (Caf ).