Domenica 26 Gennaio 2020, 09:40

Tante emozioni con il laboratorio teatrale dell’Inner Wheel per Oltre i sogni

Autore: a cura del dott. Carlo Alfaro | Pubblicato Gennaio 2020 in Cultura

E’ stato emozionante e coinvolgente lo spettacolo che gli ospiti diversamente abili della Cooperativa Sociale “Oltre i sogni” sita a Sorrento, in Via Atigliana 19, e presieduta da Angela Sorrentino, hanno dedicato al pubblico sorrentino che numeroso, sindaco Giuseppe Cuomo in testa, si è riunito nell’arena del Parco Ibsen, in Piazza Antiche Mura a Sorrento, la mattina di domenica 15 dicembre. La rappresentazione, “La storia della pizza”, è stata promossa dall’Inner Wheel Sorrento, presieduto dalla dottoressa Anna Coppola Ruocco, e interamente interpretato dalle persone diversamente abili del Centro sotto la guida dell’attrice e formatrice teatrale Mariacristina Gargiulo con la collaborazione del dottor Carlo Alfaro, la disponibilità del service Caputo Tecno Sound, punto di riferimento di rinomata qualità e ultradecennale esperienza nel settore dei servizi dello spettacolo in Penisola sorrentina e in Campania, e la media partnership di Mda set comunications di Lina e Michele De Angelis con le loro immancabili foto, video e dirette web. Lo spettacolo è stato rappresentato in occasione dei tradizionali mercatini natalizi di Parco Ibsen, con la vendita degli splendidi manufatti preparati dagli ospiti di Oltre i sogni nei laboratori a loro dedicati. Lo spettacolo è il frutto di un intenso laboratorio teatrale che ha rappresentato un momento educativo stimolante e anche divertente per le persone diversamente abili, curato da Maria Cristina Gargiulo, diplomata con Master in Teatro-terapia, e da Carlo Alfaro, pediatra, per la supervisione degli aspetti clinico-terapeutici degli interventi, con la partecipazione amorevole e fattiva delle operatrici e dei volontari del centro. L’evento rientra nelle celebrazioni della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, istituita il 4 dicembre dalle Nazioni Unite per sostenere la piena inclusione delle persone diversamente abili in ogni ambito della vita. Lo spettacolo ha regalato agli spettatori momenti di comicità e risate, di musica e ballo, ma soprattutto ha teso ha trasmettere il senso profondo della bellezza della vita, attraverso il valore della diversità, che non necessariamente significa mancanza di felicità, se si preservano le relazioni umane, al di là di effimeri miti e tristi isolamenti. Commosse e felici, le persone che hanno assistito allo spettacolo hanno realizzato che non esiste “l’essere normali”. Perché l’unica vera disabilità è l’incapacità di amare e provare sentimenti. Che certamente non colpisce gli amici “speciali” di Oltre i sogni, ma piuttosto tante persone del mondo dei “sani”. In apertura dello spettacolo, dopo il saluto della presidente dell’Inner Wheel Sorrento, Anna Coppola Ruocco, presente con le socie, Carlo Alfaro, nella veste di cantastorie, ha introdotto la storia che ha visto protagonisti i bravissimi disabili, ognuno con un suo ruolo, tra musica energizzante, balli trascinanti, canzoni prorompenti. Alla fine, i saluti del Sindaco, che ha confermato il suo affetto incondizionato per i “ragazzi” della struttura (“sono un pezzo della mia famiglia”) e della presidente di Oltre i sogni, Angela Sorrentino, che si è complimentata con i suoi “ragazzi”, felice di aver varato un altro evento nel senso di quella che è la mission della cooperativa, favorire l’accoglienza, l’inclusione, toccare il cuore delle persone attraverso il contatto con la disabilità per dare la misura del giusto peso della vita. La Cooperativa, nata nel 2001 come attività di volontariato di pochi giovani a favore delle persone disabili iscritte alle attività del Centro Diurno “Gli Aquiloni”, oggi è un’eccellenza del nostro territorio per servizi di alta qualità, con oltre 50 dipendenti di un’équipe pluri-disciplinare composta da educatori, psicologi, assistenti sociali, istruttori dei vari laboratori (grafico-pittorico, di alfabetizzazione, di informatica, di musica, di cucina, di ceramica), OSA, autisti e ausiliari. Spiega l’attrice e formatrice teatrale Mariacristina Gargiulo, diplomata con Master in Teatro-terapia e referente del progetto: “Studi clinici dimostrano che il teatro può essere elevato al rango di terapia a favore della riabilitazione e reintegrazione delle persone diversamente abili. D’altro canto, le abilità artistiche sono insite nello sviluppo dell’essere umano sin dalla nascita: un bambino impara correndo, giocando, costruendo, imitando, cantando, ballando. Il teatro è tutto questo, e pertanto consente di acquisire una serie di competenze mentali e fisiche che sono utili allo sviluppo integrale della persona stessa: miglioramento della presa di coscienza del corpo, dell’equilibrio e dei movimenti, della voce, esplorazione dello spazio, elaborazione dei concetti, ampliamento del vocabolario, rinforzo degli apprendimenti, promozione di attenzione, memoria, creatività, fantasia, riflessione, confronto, tolleranza, rispetto, autocontrollo, autostima, senso di responsabilità e di libertà, comunicazione, cooperazione ed empatia. Tutto ciò, come ci chiarisce il dottor Carlo Alfaro, grazie allo stimolo della plasticità cerebrale, dato che il nostro cervello modifica continuamente la sua struttura e funzionalità come risultato della sua attività esperienziale. Lavorando con le persone diversamente abili, i gesti, la mimica, la voce e le posture che nella quotidianità spesso sono fonte di disagio e ostacolo all’integrazione, nel teatro si possono recuperare con una dignità che è quella della capacità espressiva, restituendo alla persona disabile il valore della propria unicità. Il teatro è lo spazio dove ‘quello che si è’ ha un valore intrinseco indipendentemente da ciò a cui può servire, perché l’unico obiettivo è l’emozione, dell’attore e dello spettatore, quindi non esistono persone normali o disabili, esiste ogni individuo con la propria unicità. Il laboratorio teatrale con le persone diversamente abili punta a far scoprire loro le potenzialità espressive del proprio corpo, sperimentare la manifestazione della propria interiorità attraverso il gesto, la voce, i colori, il suono, gli oggetti, il racconto, il movimento, la danza, scoprire modalità espressive alternative rispetto a quelle conosciute, migliorare la dimensione relazionale, la cooperazione e l’integrazione nel gruppo, oltre ad ottenere benefici fisiologici sul corpo”. Conclude Anna Coppola: “Abbiamo fortemente voluto e promosso questo laboratorio convinte che l’esperienza educativa del teatro rappresenti per le persone diversamente abili un’opportunità abilitativa creativa, originale, unica e insostituibile. L’International Inner Whhel è la più grande organizzazione femminile di service al mondo, con circa 100.000 socie appartenenti a 3.895 Clubs sparsi in 104 Nazioni, e 4 sue rappresentanti all’ONU. L’associazione fu fondata da Margarette Golding a Manchester nel 1924, inizialmente raccogliendo le mogli dei Rotariani, poi via via si è organizzata in Club, Distretti, Organi Nazionali. L’Inner Wheel è oggi un’associazione autonoma rispetto al Rotary, con suoi propri statuto e organizzazione, e non prevede più che le socie abbiano legami di parentela con i rotariani, benché si ispiri comunque agli stessi ideali morali universali e agli obiettivi del Rotary. Come recita lo Statuto, le finalità dell’associazione sono: promuovere la vera amicizia, realizzare il servizio (‘service’), sia culturale che umanitario, favorire la comprensione internazionale. Il tema di quest’anno, stabilito dalla Presidente Internazionale, Phillis Charter, è ‘Togheter we can’, ‘Insieme possiamo’: nessun evento avrebbe potuto interpretare questo messaggio più adeguatamente dello spettacolo cui abbiamo assistito! Uno spettacolo che, come è già accaduto durante le prove cui abbiamo fatto una capatina, ci ha emozionato, commosso, divertito e fatto riflettere che, come dice il dottor Carlo Alfaro, con la loro purezza di cuore, le parole diversamente abili diventano i nostri maestri di amore”.