Lunedì 10 Dicembre 2018, 00:34

Recessione gengivale mai sottovalutarle!

Autore: dott. Giuseppe Di Maio | Pubblicato Luglio 2018 in Salute

Il ritiro della gengiva verso la radice del dente può co­minciare molto presto, a volte anche da adolescenti, anche se solitamente la recessione gengivale è un fe­nomeno che avviene per cause naturali dopo i 40 anni. Quando le gengive iniziano a ritirarsi, il dente colpito appare allungato e comincia a mostrare parte della radice. La radice dei denti non è ricoperta da smal­to, ma di cemento radicolare con una colorazione giallastra. Ne risulta un’evidente compromissione estetica e disturbi come l’ipersensibilità dentinale.
La causa principale della recessione gen­givale è una scorretta igiene orale, infat­ti un errato spazzolamento dei denti in gene­re molto aggressivo puó causarla soprattutto se associata all’utilizzo di uno spazzolino con setole dure. Prima che la recessione gengivale si aggravi, è oppor­tuno istruire il paziente alle giuste manovre d’igiene domiciliare e far in modo che utilizzi gli strumenti giusti e nel modo corretto affinché non si aggravi. Nei casi più gravi è possibile trattarla in modo chirurgico allo scopo di fornire una nuova copertura alla radice dentale ed as­sicurare una protezione contro i denti sensibili. Se sotto­valutata, la recessione gengivale può peggiorare fino a portare ad una grave forma di sensibilità dentale se non ad­dirittura alla perdita delle strutture che supportano il dente. Le tecniche chirurgiche tradizionali per il trattamento delle re­cessioni sono state affiancate da tecniche innovative che sempre permettono di intervenire in maniera non invasiva, senza l’uso del bisturi e senza punti di sutura.
La tecnica del prof. John Chao, la Pinhole o semplice­mente PST, prevede che attraverso un foro praticato da un piccolo ago sulla gengiva si vadi a mobilizzare, con uno strumento apposito il tessuto gengivale. Il tessuto gen­givale si fa scivolare lentamente verso i denti fino a rico­prirne la parte esposta. E’ una tecnica veloce e il paziente non sente alcun dolore inoltre il miglioramento estetico è subito evidente. Con questo intervento si possono trattare fino a 10 recessioni gengivali in una sola seduta e con la coper­tura di una terapia farmacologica adeguata il dolore ed il gonfiore post-operatorio saranno quasi assenti.
Solo dopo un attenta valutazione del caso, lo specialista pa­rodontologo valuterà, in base alla situazione clinica e alla gengiva presente sotto la recessione gengivale, se è possibile eseguirla.