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Come correggere i DIFETTI DI POSTURA

Autore: dott. Ireneo Nefando | Pubblicato Giugno 2017 in Salute

Zaino colmo di libri, schiena curva a studiare, poca attività fisica e altri motivi sono alla base dei problemi che potrebbe incontrare un bam­bino in fase di crescita.

Le patologie che colpiscono la postura, e che quindi interessano tendenzialmente i muscoli e i legamenti, solitamente tendono a regredire grazie alle attività mirate effettuate durante le sedute di ginnastica correttiva. Le pato­logie che riguardano i difetti irreversibili della struttura scheletrica grazie alla ginnastica correttiva, invece, è possibile limitarne il peggioramento attraverso l’assunzione di una postura corretta.

A chi è rivolta la ginnastica corret­tiva? La ginnastica correttiva è rivolta a bambini e ragazzi che, essendo in cre­scita, hanno una formazione ossea non ancora definitiva e quindi ancora modifica­bile attraverso un appropriato esercizio fisico. Questo tipo di ginnastica permette di correggere il difetto della postura e di prevenire un futuro possi­bile peggioramento (scoliosi, cifosi o dorso curvo, iperlordosi ecc).

Quando si deve intervenire? Poco visibili e senza provocare dolore, i vizi di postura si ma­nifestano nell’età scolare con atteggiamento scoliotico, portamento rilassato, dorso curvo ecc. Le statistiche parlano di oltre il 50% dei bambini che, dal primo ciclo della scuola elemen­tare al terzo anno della scuola media, manifestano atteggiamenti di postura. E’ fondamentale, perciò che fin dai primi anni di scuola i genitori e gli in­segnanti riescano a percepire gli atteggia­menti sbagliati su quali intervenire con la ginnastica correttiva. Prima s’interviene, migliori saranno i risultati che permetteran­no al ragazzo di acquistare la posizione corret­ta da mantenere nel tempo.

In cosa consiste la ginnastica corretti­va? Tutte le scoliosi o le iper cifosi, anche le più gravi, sono state all’inizio delle piccole curve. Se si interviene con cure adeguate fin da quando sono ancora lievi, non sarà necessario ricorrere a terapie lunghe, intense, lesive e non sempre soddisfacenti. Attraverso uno screening iniziale si individuano ogni eventuale problematica posturale per poterne preve­nire e correggere gli effetti. Il programma è persona­lizzato, proprio perché ognuno dimostra patologie e predisposizioni individuali.