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Colpo di frusta: tutto quello che c’è da sapere

Autore: dott. Francesco Di Maio | Pubblicato Agosto 2017 in Salute

Durante un tamponamento molto spesso la te­sta è spinta in avanti e il collo si piega oltre il suo limite fisiologico. Subito dopo rimbalza indietro con forza e colpisce il poggia testa. Definito anche distorsione cervicale, il colpo di frusta non in­teressa solo il collo, ma anche la parte inferiore della schiena, infatti il primo trauma avviene a livello della colonna vertebrale lombare e del bacino.Il trauma, anche in caso di impatto a bassa velocità, può causare pure discopatia, ernia, lesione dei legamenti, contrat­ture muscolari e blocco delle articolazioni.

SINTOMI
Il colpo di frusta non dà dolore immediato, spesso si inizia ad avvertire fastidio dal giorno dopo. I sintomi variano in base all’età, le condizioni di salute del sog­getto e la violenza del trauma e comprendono: dolo­re e limitazione del movimento cervicale, fitte lungo il braccio, mal di testa, vertigini, nausea, vomito, sen­sazione di stordimento o confusione, visione offusca­ta. In alcuni casi si può verificare una certa difficoltà nella deglutizione, formicolio nell’area compresa tra il collo e la mano, dolore alla mandibola e febbre per i primi 2 giorni. In caso di colpo di frusta non curato, i sintomi possono diventare cronici o si possono pre­sentare di nuovo in futuro (recidiva).

LA CURA
Il trattamento principale per il colpo di frusta è la fisioterapia. Le terapie manuali tra cui la massotera­pia, le manipolazioni muscolari e vertebrali servono a sciogliere le contratture e a ridurre la rigidità mu­scolare. Le terapie strumentali come gli ultrasuoni, la Tecar terapia e la Laser terapia sono utili per ridurre l’infiammazione. Se il dolore lo consente, gli esercizi mckenzie per il rachide cervicale alleviano il male al collo, il mal di schiena e gli altri sintomi, per esempio il formicolio al braccio e le vertigini.

IL COLLARE
Se il medico ha prescritto un collare rigido temporaneamente, bisogna tenerlo per non più di tre ore alla volta e solo i pri­mi tre giorni dopo l’infortunio. Se il dolore non permette di dormire bene, soprattut­to i primi giorni dal trauma, indossare un collare cervicale può aiutare a riposare.

QUANDO INZIARE LA FISIOTERAPIA
È importante non aspettare molto pri­ma di iniziare la terapia perché si rischia di aggiungere la rigidità da immobilità. Il mckenzie può essere iniziato subito perché è una terapia meccanica sull’arti­colazione, non è un massaggio. Anche la Tecar Terapia si può iniziare nei due giorni successivi al colpo di frusta, ma solo in atermia (senza applicazione di calore) o alla temperatura corporea, non si può scaldare molto il collo infiammato perché potrebbe peggiorare.