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La scoliosi: prevenire e rieducare

Autore: dott. Francesco Di Maio | Pubblicato Settembre 2017 in Salute

La scoliosi è una patologia della schiena che provoca la de­viazione di alcune vertebre rispetto alla loro disposizione fisiologica, generando così una curva vertebrale anomala che compromette in modo più o meno severo il corretto sviluppo fisico del soggetto.

La scoliosi vera e propria è differente dal cosiddetto atteggiamento scoliotico: la prima è una deviazione pa­tologica e irreversibile della colonna vertebrale, mentre nell’atteggiamento scoliotico la deviazione della colonna è reversibile.

La vera prevenzione di questa patologia è data dalla diagnosi precoce. Quanto prima sarà accertata la scoliosi, tanto mag­giori saranno le possibilità di successo terapeutico. L’ideale sarebbe effettuare screening scolastici e sensibilizzare le famiglie: questo dovrebbe esser fatto dalla scuola, dai media e dai medici di base. Fondamentale è, infatti, l’impegno e l’atten­zione dei genitori, che al primo dubbio, dovrebbero portare il bambino dallo specialista (pediatra, fisiatra od ortopedico).
Si può capire se il proprio figlio ha problemi di scoliosi da alcu­ni sintomi ben visibili a genitori attenti:

atteggiamento asimmetrico di spalle e bacino

eterometria (diversa lunghezza) degli arti inferiori

postura anomala e non correggibile

una scapola più sporgente

in piedi, toccando le punte dei piedi con le mani compare una salienza (gibbo) sulla schiena, da una parte, o si nota in modo spiccato la deviazione della colonna.

La fisioterapia è estremamente importante per rallenta­re il peggioramento del quadro e aiutare il paziente a rista­bilire un equilibrio muscolare e posturale del corpo che la scoliosi va a mettere in crisi. L’ insieme di ginnastiche posturali e correttive proposte dal fisioterapista aiuteranno a conservare i movimenti, allungare e rafforzare la muscolatura, imparare posture corrette, favorendo così l’attenuazione del dolore e pre­servando l’integrità della schiena negli anni. La cosa importante è affidarsi a un esperto, soprattutto quando si tratta di bambi­ni, per il quali è più semplice modificare la curva scoliotica perché la schiena è ancora in fase di crescita, quindi più “malleabile”

Nel soggetto adulto, la scoliosi può causare lomboscia­talgia, contratture muscolari e richiedere pertanto terapie strumentali quali la FREMS, e la TECARTERAPIA in fase acu­ta della patologia. Per la maggioranza delle situazioni le uniche terapie in grado di realizzare prevenzione e cura risultano la rie­ducazione motoria e fisica.