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Il significato nascosto dei lapsus

Autore: Luca Ricciardi | Pubblicato Ottobre 2015 in Cultura

Il “lapsus linguae”, cioè l’errore di lingua, è una parola o una frase pronunciata involontariamente, per sbaglio mentre si voleva dire altro.

Si dice che sia presente nelle persone distratte. Ma è proprio così?
Il lapsus verbale è solo in apparenza il frutto della distrazione. Il più delle volte rivela un opinione o un desidero che si preferisce tacere o non si ha il coraggio di pronunciare. Ad esempio: hai dato un arrivederci quando avresti dovuto dare il benvenuto a un ospite non gradito. Il corpo umano è incapace di mentire e quando rivela una discrepanza fra il fastidio che si prova per qualcuno e la frase che si sta per rivolgergli, se si è distratti l’inconscio può lasciarsi sfuggire dalla bocca quello che si pensa in realtà.
Oppure ti è mai capitato che a un’amica prossima alle nozze hai dato le condoglianze anziché le farle le congratulazioni. La verità nascosta? Magari pensavi che la futura sposa non stesse facendo la scelta giusta. Un errore del genere rivela una verità nascosta che arriva direttamente dall’inconscio.

I lapsus non devono assolutamente preoccupare chi li pronuncia perché testimoniano semplicemente la presenza dell’inconscio. Questi episodi perciò non devono mettere in allarme, ma devono essere considerati come un momento di scoperta di sé. Ogni volta che si verifica un lapsus dovrebbe seguire una riflessione su quali desideri o sentimenti nascosti esprime.

Quando capita la situazione in cui qualcuno che ti sta parlando pronuncia un lapsus ricorda che in quel momento “l’errore” ha rivelato involontariamente cosa pensa realmente circa quell’argomento la persona a cui è sfuggito di bocca.