Martedì 30 Novembre 2021, 01:28

MioNeuro EndocrinoTerapia

Autore: a cura del dott. Domenico Aliperta | Pubblicato Novembre 2021 in Salute

Dopo trentadueanni vissuti tra allenamenti, massaggi, riabilitazione, ginnastica posturale e discipline orientali, ho sviluppato e messo in atto un protocollo di lavoro olistico la mioneuroendocrinoterapia. Certo non sono il primo a dichiarare la strettissima connessione tra, cervello, muscoli e ormoni.
Come si usa dire ”Niente di nuovo sotto il sole”, ma un programma di lavoro cosi pensato e strutturato è cosa totalmente nuova nel panorama delle attività motorie preventive ed adattate.
Come e perché nasce questa idea? Nasce dall’unione degli studi fatti e dall’esperienza maturata sul campo. Per campo intendo le persone, con il loro passato motorio, le loro esperienze corporee, il loro concetto di corpo e di benessere, il loro habitat. E l’esigenza di migliorare il loro stato di salute, il riprendersi velocemente da un infortunio, migliorare le performance sportive, riacquisire la bellezza del corpo, rimettersi in gioco dopo traumi al sistema nervoso.
E’ questo che chiedeva e chiede chi si affida alla nostra professione. Oggi, a differenza di qualche decennio fa, le aspettative dei miglioramenti sono più alte, cosi come la riduzione dei tempi di guarigione. Spesso è la stessa classe medica che richiede tempi e risultati rapidi e ottimali; come se oggi non esistesse più la “vecchiaia”, infatti oggi si dice terza età, oppure accettare che non tutti possono essere aiutati, cadendo poi nella megalomania della medicina.
Diciamo che la nostra professione è presa tra due fuochi: le richieste del medico e le aspettative del paziente. Come uscire da quest’impasse? L’unica strada è il raggiungimento degli obiettivi realisticamente prefissati.
Vediamo quali sono i concetti chiave per sviluppare un programma di mioneuroendocrinoterapia. Il primo concetto è l’equilibrio del sistema muscolare. Quindi, per quanto riguarda l’apparato muscolare (mio) abbiamo il recupero della forza di tutti i distretti muscolari, coordinazione intramuscolare e intermuscolare, elasticità muscolare, resistenza e velocità.
Per il sistema nervoso centrale e periferico (neuro) serve il recupero e mantenimento di tutte la capacità coordinative, ovvero l’insieme delle capacità utilizzate per apprendere, controllare e organizzare, adattare e trasformare un movimento.
Per l’apparato endocrinosi sceglieranno esercizi poliarticolari con metodologia d’allenamento per la forza in modo tale da aumentare il testosterone ematico e riequilibrare l’insulina.
Durata, intensità e frequenza del percorso mioneuroendocrino é da stabilirsi tenendo in considerazione molteplici parametri fisiologici e quindi avvalendosi di un Team multidisciplinare.
In linea di principio sono utili due sedute settimanali dalla durata di quaranta minuti l’una. Cosi composte: esercizi mirati per il recupero dei muscoli compromessi, esercizi coordinativi, esercizi con poche ripetizioni utilizzando carichi esterni.
Una seduta può essere cosi strutturata: esercizi riabilitativi puri, tai chi, esercizi di alzate di potenza o di cultura fisica.
Spero di aver stimolato la vostra curiosità e cosa più importante la vostra voglia di muovervi.

Domenico Aliperta
Dott. In Scienze delle Attività Motorie Preventive - Adattative - Riabilitative
Cell. 33343064530
emai. domenico.aliperta@gmail.com