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Malocclusione dentale: cos'è, quali sono i rimedi e le conseguenze se non viene curata

Autore: dott. Salvatore Massa | Pubblicato Giugno 2016 in Salute

L’occlusione normale si basa su tre parametri principali:
• Ogni dente di entrambe arcate tocca due denti dell’arcata opposta;
• I due incisivi superiori ricoprono all’incirca un terzo la lunghezza degli incisivi inferiori;
• L’arcata dentale superiore in chiusura si colloca leggermente all’esterno di quella inferiore.
La malocclusione indica uno scorretto allineamento delle arcate dentali al momento della chiusura della bocca.
Una scorretta occlusione da luogo ad una serie di scompensi non solo nel cavo orale e dell’articolazione temporomandibolare, ma interessa anche i muscoli del collo, volto. Ecco perchè ci possono essere ripercussioni anche posturali, di deambulazione ed equilibrio.

Le malocclusioni possono essere di origine scheletrica o dentaria.
• Di origine scheletrica si hanno dei difetti nello sviluppo della mandibola o mascella che causa quindi un imperfetto allineamento delle arcate durante l’occlusione.
• Di origine dentale invece è conseguenza o di difetti nella forma delle arcate dentarie o di un cattivo allineamento dei denti.
Le malocclusioni si classificano mediante un criterio stabilito da Edward H.Angle ad inizio 900 e vengono indicati con Classe I, Classe II, Classe III.
Inoltre possiamo trovare altri due tipi di malocclusioni che possiamo riscontrare nelle tre classi:
Morso aperto; i molari e premolari ingranano perfettamente mentre gli altri denti non occludono.
Morso profondo; i denti anteriori dell’arcata superiore in occlusione coprono per 2/3 o completamente gli incisivi dell’arcata inferiore.
Morso incrociato; uno o più denti dell’arcata superiore occludono all’interno dell’arcata inferiore.
La causa delle malocclusioni sono svariate, posso essere di origine ereditaria, cattive abitudini nell’infanzia come la suzione del pollice o del biberon dopo i tre anni, denti mancanti non rimpiazzati, ricostruzioni o capsule messe in occlusione in forma erronea.
Una buona prevenzione già nei più piccoli, con controlli periodici specialmente durante l’eruzione dei denti definitivi, fa sì che determinati problemi vengono presi in tempo e quindi risolti.