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Natalia Toscano: il promontorio dei limoni neri

Autore: Dott. Carlo Alfaro | Pubblicato Agosto 2015 in Attualità

Anche Sorrento ha ora la sua scrittrice di gialli, ed è stata una sorpresa per tutti, perché Natalia Toscano, bisnipote del famoso poeta sorrentino “Saltovar”, finora è stata conosciuta come una tranquilla madre di famiglia e imprenditrice (gestisce col marito Costanzo Iaccarino lo storico Hotel Tramontano). Il 21 Agosto alla Libreria Tasso in Piazza Angelina Lauro, invece, il battesimo del libro, tra una folla di amici, appassionati di lettura, curiosi. A presentarla, Carlo Alfaro, che il giornalista Antonino Siniscalchi ha definito “personaggio di grande spessore culturale che anima da tempo la vita artistica della Penisola Sorrentina”.

Il romanzo di Natalia Toscano intriga già dal titolo: “Il promontorio dei limoni neri”, con quel contrasto tra l’immagine gradevole del promontorio di limoni e quel pugno nello stomaco del colore nero, suggerimento di un suo caro amico. La trama prende le mosse dal ritorno a casa, nel novembre del 2012, dopo otto anni di assenza, di Anita Ferri, bellissima e poco più che trentenne. Richiamata a Capobruno, paese della sua infanzia, ultimo borgo di una penisola che si distende in un lungo promontorio del Mar Tirreno, dall’amica Martha Gray, una scrittrice italo-inglese dotata di profondo acume investigativo, cui è legata da affetto profondo, per una rimpatriata tra vecchi compagni di scuola, in realtà la donna vuole dimenticare un tradimento d’amore e realizzare il sogno di scrivere un libro. Anita non può immaginare che la sua ricomparsa, fin dal primo giorno, farà riaffiorare un mistero del passato mai risolto e metterà in moto un perverso meccanismo di tragici eventi. Dolce e sensibile, legata al passato dal tenero ricordo della nonna che l’ha cresciuta assieme alla zia Wanda, Anita crede ai valori dell’amicizia, dell’amore, della giustizia. E’ il personaggio in cui forse più che in altri si scorge la personalità autobiografica dell’autrice. Il romanzo è corale, dove ogni personaggio è perfettamente delineato e offre la sua visione della realtà attraverso il suo pensiero nel capitolo dedicato al suo proprio nome. Il romanzo è declinato prevalentemente al femminile, con una vivida moltitudine di personaggi che animano una storia piena di suspence e passione. Oltre a Martha e Anita, intensi anche i ritratti di Ines, figlia del medico condotto del paese, un personaggio avvolto di mistero, che ha lasciato, alla sua scomparsa, un rimpianto in tutti perché ben voluta, e Gina, sorellastra di Ines, il personaggio che più di tutti nella storia subisce un’evoluzione che ne svela una interiorità insospettata all’inizio della narrazione. Il caso, che giornalisti di cronaca denominano “Il Mistero del Promontorio dei limoni neri”, facendo riferimento alla limonaia del belvedere di un’antica villa divenuta poi Hotel Camelia, gestito da Gina, teatro della maggior parte degli avvenimenti, viene risolto grazie all’acume e all’intelligenza sottile di Marta Gray, oltre che all’attenta indagine del commissario Fabrizio Torione e del suo vice Stefano Nastuzi. Una volta svelato tutto il mistero, Anita e Marta trovano anche l’amore.

Natalia Toscano, laureata in Lettere, vanta nel suo curriculum artistico un piazzamento di rispetto al Premio Terni “San Valentino”, e un master in scrittura creativa a Roma con il maestro Domenico Starnone. Gestisce un blog di arte e cultura molto seguito su facebook, N T BLOG. Dopo il buon riscontro de “Il promontorio dei limoni neri” ha già pronto “Il secondo caso di Martha Gray”, mentre non esclude una trasposizione nella fiction dei suoi personaggi.