Domenica 16 Dicembre 2018, 18:08

L’innovativa tecnica dell’implantologia a carico immediato

Autore: Dott. Carmelo Parisi | Pubblicato Gennaio 2016 in Salute

L’implantologia è il ramo più recente della continua ricerca odontoiatrica ed ha ormai raggiunto livelli di sicurezza, affidabilità e predicibilità di successo nel tempo, così da renderla ottimale per la maggior parte dei casi di sostituzione di elementi dentali naturali persi, nei pazienti adulti e di qualsiasi età.

Essa consiste nel posizionamento di un materiale biocompatibile (l’impianto) da integrare in un tessuto umano (osso): si parla perciò di implantologia osteointegrata, cioè di un vero e proprio legame intimo e stabile tra i due elementi, in grado di sopportare i carichi assai elevati delle forze masticatorie.

La tecnica dell’implantologia a carico immediato rappresenta un ulteriore passo in avanti: consente, infatti, di avere una nuova dentatura fissa in sole 24 ore e di ricominciare a sorridere alla vita.

Questa tecnica dà la possibilità al paziente di avere denti fissi già alla fine della prima seduta chirurgica di posizionamento degli impianti: infatti, al termine dell’intervento, il paziente riceve una dentatura provvisoria, che verrà sostituita con quella definitiva dopo 3 mesi.

Quasi sempre, l’implantologia a carico immediato è possibile se il paziente presenta le seguenti caratteristiche, come da protocolli internazionali:
• la presenza di una certa quantità di osso;
• la stabilità primaria degli impianti una volta
inseriti;
• un buon supporto parodontale (gengivale);
• l’assenza di bruxismo (digrignamento dentale) o grave malocclusione;
• la presenza di un buon bilanciamento occlusale (corretto piano occlusale masticatorio).

Le tappe principali della procedura implantologica a carico immediato possono essere così suddivise:

PRIMA FASE: estrazione elementi presenti e bonifica della zona orale pregressa.
SECONDA FASE: innesto degli impianti dentali solitamente 4 – 6 o 8.
TERZA FASE: applicazione in poche ore della protesi provvisoria (tenuta dal paziente per 3-4 mesi dalla data dell’intervento).
QUARTA FASE: rimozione protesi provvisoria e applicazione protesi definitiva.