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I criteri di determinazione della responsabilità nell'infortunistica stradale

Autore: Giuseppe Ferraiuolo | Pubblicato Novembre 2017 in Scelti per te

L'allegato A) del regolamento di attuazione del risarcimento diretto fissa i criteri per determinare il grado di responsabilità delle parti nelle varie fattispecie di sinistro

L'allegato A) del Regolamento di attuazione del risarcimento diretto

Il Regolamento di attuazione del risarcimento diretto di cui al d.p.r. n. 254/2006, oltre ad aver disegnato in lungo e in largo la disciplina del sistema di indennizzo previsto dall'articolo 149 del codice delle assicurazioni, ha delineato, all'allegato A, una serie di criteri da utilizzare per identificare il grado di responsabilità delle parti nelle diverse fattispecie di sinistro, individuate tenendo conto delle casistiche ricorrenti e suffragate da delle apposite tabelle. Si tratta di criteri ai quali si ritiene che debba assegnarsi un valore determinante anche in caso di sinistri che non rientrano nella procedura di indennizzo diretto.

Il grado di responsabilità

Nel dettaglio, si stabilisce innanzitutto la responsabilità totale (al 100%) del veicolo che urta quello antistante che circola nella sua stessa direzione e sulla medesima fila. Se, invece, i veicoli circolano su due file differenti, deve considerarsi responsabile al 100% del sinistro il veicolo che cambia fila, mentre, ove nessuno dei due la cambi, si presume una responsabilità concorsuale al 50%.
Un'altra ipotesi presa in considerazione dall'allegato A) del regolamento è quella del veicolo che, nel rimettersi nel flusso della circolazione da una posizione di sosta o nell'uscire da un'area di parcheggio, urta un veicolo in circolazione: in tal caso, la sua responsabilità è fissata al 100%.
Se, invece, due veicoli si scontrano frontalmente mentre circolano in senso inverso, impegnando o sorpassando l'asse mediano della carreggiata, la responsabilità è di entrambi in concorso al 50%. Laddove, però, lo scontro frontale sia avvenuto a seguito del sorpasso dell'asse mediano della carreggiata da parte di uno solo dei due veicoli, questi sarà integralmente responsabile del sinistro.
In caso di urto tra due veicoli che si scontrano nel provenire da due strade differenti le cui direzioni si intersecano o si congiungono, il sinistro è considerato di responsabilità esclusiva e totale del veicolo che proviene da sinistra, salvo che vi siano segnali stradali o semaforici che indicano le precedenze in maniera differente.
Infine, l'allegato contempla due ultime ipotesi di responsabilità integrale in caso di sinistro: quella del veicolo in circolazione che urta un veicolo in sosta e quella del veicolo che urta un altro veicolo circolando in retromarcia.

La variazione delle percentuali di responsabilità

In ogni caso, le predette percentuali di responsabilità possono variare in una misura che varia dal 30% al 70% sia in funzione della corresponsabilità dovuta al mancato rispetto del limite di velocità che in funzione del mancato rispetto delle modalità fissate dal codice della strada per le svolte a destra e a sinistra.

La rilevanza del caso concreto

Infine, l'allegato A) al Regolamento di attuazione dell'indennizzo diretto precisa che, in ogni caso, nonostante le indicazioni riportate nella tabella, nella valutazione dei sinistri non si può prescindere dal caso concreto e, quindi, dalle eventuali ulteriori circostanze che possono aver influenzato la dinamica effettiva del sinistro.

FONTE studiocataldi.it