Sabato 15 Dicembre 2018, 08:11

Studenti del Liceo Marone in visita al Parlamento Europeo

Autore: dott. Carlo Alfaro | Pubblicato Giugno 2017 in Attualità

Nell’ambito dei progetti scolastici per la valorizzazione delle eccellenze, che mirano a coinvolgere gli studenti più motivati in percorsi di studio di elevata qualità, offrendo loro occasioni per approfondire la preparazione individuale e il confronto con realtà nazionali e internazionali, gli studenti di quattro Licei della Campania, tra cui il liceo classico Publio Virgilio Marone di Meta, sono stati inviati nel cuore dell’Unione Europea, a Strasburgo, Monaco, Dachau. Sono 44 complessivamente gli studenti campani coinvolti, appartenenti ai Licei: Virgilio Marone di Meta (dirigente scolastico Immacolata Arpino ), Leonardo da Vinci di Poggiomarino (Olimpia Savarese) , Pitagora-Croce di Torre Annunziata(Benito Capossela) e Lucrezio Caro di Sarno (Giuseppe Vastola), accompagnati dai loro docenti Salvatore Nappo, Elvira Cirillo, Letizia Denaro, Sonia Fucito e Antonio Volpe. I liceali hanno assistito in diretta alla seduta plenaria del 24 aprile del Parlamento europeo (presieduto da Antonio Tajani, politico e giornalista italiano, eletto dal Parlamento stesso nel gennaio 2017). Durante questa seduta, è stato dimissionato il preside implicato in contatti con la Siria non autorizzati dal Consiglio europeo. Hanno inoltre visitato il campo di concentramento di Dachau in Germania, simbolo, con Auschwitz, dei lager nazisti, dove hanno potuto constatare di persona, nel Museo di Dachau, l’orrore e la follia del nazifascismo. Raccontano i ragazzi: “Dachau fu il primo campo di concentramento nazista, aperto il 22 marzo 1933, e fece da drammatico modello a tutti quelli successivamente istituiti. Nel campo transitarono circa 200.000 persone, e 41.500 vi persero la vita. I deportati in arrivo dovevano percorrere una larga strada, la Lagerstrasse, al termine della quale era situato il cosiddetto Jourhaus, la “porta dell'inferno”, il simmetrico edificio del comando di campo con una posticcia torretta di guardia sul tetto. Lo Jourhaus è attraversato nel mezzo da un grande arco d’ingresso al campo; al centro di esso un altro cancello più piccolo reca la cinica scritta: ‘Arbeit macht frei’, ‘Il lavoro rende liberi’, macabro simbolo della menzogna nazista sui lager”. Prima di partire, con la dottoressa Fernanda Iannone, magistrato della Corte di Giustizia europea, i giovani hanno seguito una lezione sul ruolo e le funzioni degli organismi che esercitano la funzione legislativa all’interno della UE: il Parlamento europeo (Europarlamento), il Consiglio dell’Unione europea e la Commissione europea. Commenta entusiasta il professore Antonio Volpe: “In questo momento storico così particolare, in cui il terrorismo internazionale sembra dettare i tempi, giovani che credono nell’Europa quale area di confronto dialettico costruttivo e mai violento, affrontando un viaggio di duemila kilometri per andare nel cuore dell’Europa a partecipare al Consiglio d’Europa che discute nel suo ambito di democrazia, diritti civili e rispetto per tutti i popoli del mondo, non può che riempirci di entusiasmo e orgoglio”.