Lunedì 10 Dicembre 2018, 01:50

Soundreef: il concorrente della SIAE

Autore: Luca Ricciardi | Pubblicato Giugno 2016 in Attualità

Ricco e famoso... è uno dei sogni di qualsiasi giovane che intraprende la carriera di cantante.
Ma ti sei mai chiesto nella pratica come questo diventa realtà? Non ci crederai, ma non sono la conseguenza l’una dell’altra. Ormai in un mondo dominato dai social e da internet se si ha la fortuna di poter creare un video, una canzone o un post che diventa virale si raggiunge un certo grado di notorietà. In Penisola Sorrentinaabbiamo un caso del genere, il video dell’arrivo in chiesa di una coppia di sposi di Piano di Sorrento che ha realizzato oltre 100 milioni di visualizzazioni nel mondo. Ma in sostanza, da tutta questa notorietà planetaria non hanno ricavato nemmeno 1 centesimo.

Allora, come si fa a diventare ricchi e famosi?
Beh è necessario iscriversi presso una società che si occupa per te di riscuotere in giro per il mondo i diritti dello sfruttamento della tua opera.
In Italia la SIAE è l’ente che si occupa della protezione e all’esercizio dell’intermediazione dei diritti d’autore. In pratica incassa per conto degli autori il compenso per lo sfruttamento di un opera. Dalla vendita dei CD, alla trasmissioni radio e tv, passando per la filodiffusione nei negozi e centri commerciali, alle suonerie sui cellulari o le musiche d’attesa nei centralini arrivando fino agli eventi all’aperto, la SIAE incassa per ogni artista un compenso.

Molti contestano il metodo di riscossione e le cifre, sopratutto perché il tutto è basato su una legge datata 1941.
Oggi è nata una nuova società che si occupa della riscossione del diritto d’autore: Soundreef.
Sconosciuta alla maggioranza del pubblico italiano, Soundreef è balzata agli onori della cronaca in questi giorni, quando alcuni “BIG” della canzone italiana (Fedez, Gigi D’Alessio e Kento) annunciano di far gestire la riscossione dei loro compensi alla nuova società anziché alla SIAE.

Ma come funziona Soundreef?
Per noi utilizzatori, non cambia assolutamente niente. L’alternativa interessante è invece per gli artisti ma anche per tutti coloro che pagano i diritti d’autore. Per esempio Soundreef offre anche un servizio di web radio pensata per le piccole imprese come boutique, rivenditori di generi alimentari, bar, parrucchieri, palestre, Spa e negozi parte di una retefranchising. Con una una vasta scelta tra 30 diversi canali radio diversa per creare la giusta atmosfera per il proprio business, Soundreef Web-Radio permette ai titolari di attività di risparmiare molto, in quanto è più economico che pagare SIAE e SCF.