Lunedì 09 Dicembre 2019, 06:11

Onde d’urto efficaci contro il dolore

Autore: a cura di L.R. | Pubblicato Febbraio 2019 in Salute

Ben tollerato e di ottima efficacia, le onde d’urto sono un metodo non invasivo con proprietà anti-infiammatorie, anti-dolorifiche, anti-edemigene nonché stimolanti la rigenerazione ossea, cutanea e il processo di guarigione di piaghe, ulcere e ferite di varia origine. Sono utilizzate soprattutto nel trattamento di patologie ortopediche: tendinopatie, calcificazioni periarticolari e pseudoartrosi.
L’impiego delle onde d’urto in campo medico comincia all’inizio degli anni ’80 nell’ambito delle patologie litiasiche (calcolosi) delle vie urinarie come alternativa all’intervento chirurgico. Successivamente si inizia ad applicare le onde d’urto anche nel trattamento di patologie di pertinenza ortopedica, sia nell’ambito delle malattie dei tessuti ossei, che dei tessuti molli. Negli ultimi anni, questa metodica ha portato ad interessanti risultati anche in ambito dermatologico nell’accelerazione della guarigione di lesione come ferite, ustioni o ulcere.
Un trattamento con onde d’urto ha diverse vantaggi
sostituire il ricorso ai trattamenti chirurgici;
ridurre l’uso dei farmaci anti-infiammatori e antidolorifici;
velocizzare i processi di guarigione;
è semplice, sicuro, ha poche controindicazioni ed effetti collaterali quasi nulli.
Le onde d’urto sono delle onde acustiche ad alta energia prodotte da particolari generatori e veicolate nel corpo umano mediante un sistema di trasmissione che permette di indirizzarle sul bersaglio da trattare e determinare una stimolazione meccanica diretta.
Quando le onde raggiungono I tessuti quali l’osso, i muscoli, i tendini e i legamenti, s’innescano una serie di reazioni cellulari che conducono a un effetto anti-infiammatorio, anti-dolorifico e anti-edemigeno.
Sono indicate sia per patologie in fase acuta (instaurate da pochi giorni o poche settimane) che per patologie in fase cronica (presenti da molto tempo, spesso anni).
E’ un trattamento semplice, non invasivo, con pochi effetti collaterali, poco costoso e dotato di un’ottima efficacia.
Ogni ciclo di terapia prevede solitamente 6 applicazioni, una a settimana. Il paziente viene fatto sdraiare sul lettino dove il medico applica la sonda sulla superficie cutanea, per un tempo che va da qualche secondo a pochi minuti. Spesso il paziente riferisce un soggettivo miglioramento già dopo la prima seduta ma, per poter apprezzare il vero effetto terapeutico è necessario aspettare una o due settimane dal termine del ciclo. L’effetto benefico sul dolore è, infatti, lento e progressivo col tempo. Il ciclo terapeutico può essere ripetuto, a distanza di almeno 1 mese, per incrementare il beneficio.