Mercoledì 16 Giugno 2021, 03:09

Il ritorno della ginnastica respiratoria

Autore: a cura del dott. Domenico Aliperta | Pubblicato Agosto 2020 in Salute

Presi da glutei marmorei, addominali scolpiti, seni da cupola del Campidoglio, avevamo accantonato la respirazione. Ritornata in àuge nella fase post covid, come elemento importantissimo, nel tenere in salute e forza l’ apparato respiratorio in caso di aggressione da parte del virus. Tutti conosciamo l’importanza della corretta respirazione per migliorare le performance aerobiche tipo corsa, nuoto o una lunga e veloce passeggiata. Ma pochi sanno che la respirazione è importantissima per conservare una corretta postura, per rilassare i muscoli diminuendo cosi i rischi d’ infortunio, dare tono e forza ai muscoli paravertebrali e intervertebrali, muscoli essenziali per conservare mobilità e assicurare protezione alla schiena.
Vediamo come è fatto il nostro apparato respiratorio.
Vie respiratorie superiori sono: cavità nasali, seni paranasali, cavità orale, faringe.
Tratti di conduzione: laringe, trachea, vie bronchiali (bronchi e bronchioli).
Tratto respiratorio: bronchioli respiratori, dotti alveolari, alveoli, sacchi alveolari, questo è la sede polmonare degli scambi gassosi detta anche via respiratoria inferiore.
L’apparato respiratorio permette gli scambi gassosi di ossigeno ed anidride carbonica; ma per fare questo occorrono dei muscoli ben allenati, in quanto la respirazione è anche un atto meccanico, ovvero strutture che si muovono, in questo caso il torace.
Il prof. Ringquvist nel 1966 conclamò che i muscoli respiratori mostrano una variazione nella forza e nella resistenza in relazione alla statura, all’età, al sesso e al livello di allenamento, con implicazioni nel mantenimento della ventilazione adeguata durante l’esercizio. Individui con forti muscoli respiratori raggiungono elevati volumi e ridotte frequenze respiratorie e ridotta dispnea. I muscoli respiratori si dividono in:principali, accessori, ausiliari, sinergici. Più intensa è l’attività sportiva, maggiore sarà l’ampiezza respiratoria, e quasi totale il coinvolgimento dei muscoli respiratori.
Quali sono gli esercizi che, migliorano la forza e la resistenza di questi muscoli? Di esercizi ce ne sono tanti, un lavoro ben fatto e strutturato in modo scientifico, fu fatto dal prof. Elio Ciammaroni, da tenere in massima considerazione il libro del prof. Andrea Vivian per esaustività dell’ argomento e l’altissimo livello di ricerca scientifica, un must nel campo della letteratura sportiva.
Ora, dal mio piccolo bagaglio esperienziale, vi consiglio questi esercizi:squat respiratorio più pull-over. Iniziamo: si fanno venti ripetizioni di squat, le prime dieci di seguito,enfatizzando gli atti respiratori. Alla decima ripetizione ci si ferma in posizione di arrivo, si eseguono dieci atti respiratori e poi di nuovo cinque ripetizioni di squat. Alla quinta ci si sta fermi in posizione di arrivo (in piedi), si eseguono dieci atti respiratori e si riparte con le ultime cinque. Subito dopo, senza riposarsi, si esegue il pull-over con bilanciere, dal peso molto modesto, per dieci ripetizioni, il tutto per tre serie.
Buon allenamento!

Domenico Aliperta
Dott. In Scienze delle Attività Motorie Preventive - Adattative - Riabilitative
Cell. 33343064530
emai. domenico.aliperta@gmail.com