Mercoledì 17 Luglio 2019, 06:22

Ernia iatale l’aiuto dell’osteopatia

Autore: a cura del dott. Silvio Giglio | Pubblicato Luglio 2019 in Salute

Cos’è l’ernia iatale? - L’ernia iatale è una patologia molto frequente che interessa fino al 60% della popolazione. Per ernia iatale si intende il passaggio di una porzione dello stomaco dall’addome al torace attraverso un foro del diaframma, chiamato iato diaframmatico esofageo.
Si distinguono due diversi tipi di ernia iatale:
Ernia da scivolamento : è la più frequente (circa il 90% dei casi); si caratterizza per il passaggio di una porzione dello stomaco attraverso lo iato esofageo, provocando reflusso gastro-esofageo. Le cause possono essere molteplici: accorciamento congenito dell’esofago, dinamica diaframmatica alterata, insufficienza del cardias.
Ernia da rotolamento : condizione più rara e pericolosa della precedente. In questo caso la giunzione tra stomaco ed esofago rimane nella sua sede naturale mentre il fondo dello stomaco passa nel torace.
Sintomatologia e terapie Nella maggior parte delle persone l’ernia iatale è asintomatica, altre volte si verificano gastriti con reflusso e iperacidità gastrica; per migliorare i sintomi spesso è sufficiente adeguare l’alimentazione e lo stile di vita. Se questo primo approccio fallisce, nella medicina convenzionale, l’ernia iatale viene trattata con terapia farmacologica a base di antiacidi e gastroprotettori che inibiscono temporaneamente la secrezione acida e aumentano la presenza di bicarbonato a livello della parete dello stomaco proteggendola dall’iperacidosi. Questa terapia è ovviamente sintomatica ovvero da sollievo alleviando i sintomi, ma non cura la patologia. Ultima modalità di intervento è quello chirurgico, che ha lo scopo di creare una nuova valvola (fundoplicatio), avvolgendo intorno al cardias un manicotto, formato da una parte dello stomaco.
L’osteopatia e il suo intervento. L’Osteopatia possiede una serie di tecniche specializzate per il trattamento della zona viscerale, che permettono di ridurre l’insorgenza dei vari sintomi.
I lavori intrapresi da Jean-Pierre Barral sugli organi dell’addome hanno mostrato che esiste una dinamica viscerale precisa, e che questa può essere modificata. Quindi, applicando una serie di tecniche specifiche, si permette all’organo di trovare la sua fisiologia naturale ed i disordini legati alla restrizione di mobilità saranno così corretti.
In molti casi l’ernia iatale ha una componente osteopatica importante in quanto, indipendentemente dalla sua tipologia, è quasi sempre l’espressione di un disequilibrio delle fasce a livello gastro-esofageo-diaframmatico e da tensioni muscolo-fasciali non fisiologiche che coinvolgono l’intero sistema.
L’Osteopatia in questi casi è di estrema utilità poiché è orientata, da un punto di vista metodologico, al ripristino di una corretta dinamica globale di tutto il sistema delle fasce.
Lo scopo del trattamento osteopatico consiste nel rinforzare e rilassare la giunzione gastro-esofagea, attraverso l’induzione concentrata in questa zona e di aprire qualsiasi fissazione fibromuscolare della giunzione e delle strutture circostanti.
Consigli generali Alimentazione
Molto importante è masticare con calma. Questo fattore è essenziale, perché permette di contenere i rigurgiti e godersi ciò che si sta assumendo.
Evitare le sostanze che aumentano il reflusso dell’acido nell’esofago, come nicotina, caffeina, cioccolato, cibi ricchi di grassi, menta, alcool. Andrebbero escluse dall’alimentazione anche tutte le bevande gassate. È bene integrare la dieta abituale con latte fermentato, kefir e yogurt naturale arricchito con batteri probiotici. Aumentate l’apporto quotidiano di nespole, albicocche, frutti di bosco, papaia, mango, asparagi, zucca gialla e patate dolci americane cotte in forno. Fate pasti poco sostanziosi e più frequenti e lasciate passare almeno 2 o 3 ore tra il pasto e il momento in cui si va a dormire.