Lunedì 18 Gennaio 2021, 10:39

La tiroidite e le sue complicanze

Autore: a cura della dott.ssa Rosaria Aprea | Pubblicato Novembre 2020 in Salute

A più persone viene diagnosticata un’alterazione della tiroide. Le cause possono essere varie nel favorire la comparsa di vari tipi di tiroidite. Analizziamo innanzitutto cos’è una tiroidite.
La tiroidite è un processo infiammatorio a carico della tiroide. L’infiammazione può determinare una disfunzione della ghiandola, caratterizzate da un aumento o da una diminuzione di ormoni tiroidei nell’organismo dando luogo a ipertiroidismo o tireotossicosi e ipotiroidismo.
Vi sono vari tipi di tiroidite. In relazione al decorso, la malattia viene classificata in acuta, subacuta e cronica. La tiroide acuta è piuttosto rara e può essere causata da infezioni batteriche o fungine o da radiazioni, comprese quelle dello iodio radioattivo. La tiroidite subacuta è di origine virale anche se vi sono forme di tiroidite ad andamento subacuto di tipo linfocitario definite silenti che possono presentarsi sporadicamente in entrambi i sessi e nelle donne nel periodo postpartum.
Le tiroiditi acute e subacute sono transitorie e possono ritornare a un normale funzionamento. Le tiroiditi croniche, di cui si riconosce la forma autoimmune e la forma fibrosa di Riedel non sono forme transitorie e si accompagnano a molte manifestazioni cliniche che indicano l’evoluzione del processo infiammatorio. Vengono comprese nelle tiroiditi anche le forme di disfunzione tiroidea durante l’assunzione di alcuni farmaci.
Prendiamo in esame alcune forme di tiroiditi
TIROIDITE DI HASHIMOTO
Nel caso della tiroidite di Hashimoto, detta anche tiroidite linfocitaria cronica o tiroidite autoimmune, l’infiammazione è determinata da un’anomala attivazione del sistema immunitario, che non riconoscendole più come proprie, attacca con anticorpi specifici le cellule sane della ghiandola tiroidea. La diagnosi si basa sul riscontro nel sangue degli anticorpi antitireoglobulina (TGA), degli antitireoperossidasi (TPO) e sull’aspetto ecografico che presenta caratteristiche tipiche. L’esordio è lento e asintomatico, in seguito la malattia può manifestarsi con alterazioni del volume o alterazioni funzionali che verso un ipotiroidismo.
TIROIDITE GRANULOMATOSA SUBACUTA
La tiroidite granulomatosa subacuta, comporta modificazioni transitorie dell’attività tiroidea: è preceduta da un prodromo simil-influenzale e ha un esordio brusco con dolore al collo spontaneo o provocato da palpazione che può irradiarsi fino alla mandibola e orecchie. E’ la conseguenza di un’infezione virale che determina la rottura dei follicoli tiroidei e la liberazione in circolo degli ormoni in essi contenuti con conseguente tireotossicosi. Segue un ipotiroidismo transitorio a risoluzione spontanea che avviene in qualche settimana.
TIROIDITE INDOTTA DA FARMACI
La tiroidite indotta da farmaci è un effetto collaterale di medicine come l’amiodarone, il litio, gli interferoni o le citochine. Produce sia ipertiroidismo che ipotiroidismo e in genere si risolve interrompendo l’assunzione del farmaco.
La tiroide con alterazione funzionale può presentare questi sintomi:
Pelle fredda e secca, intolleranza al freddo, raucedine, bradicardia, ossia rallentamento della frequenza cardiaca (meno di 60 battiti al minuto), diminuzione dell’appetito e tendenza all’aumento di peso, rallentamento dei riflessi, astenia e sonnolenza, umore depresso. Nell’ipertiroidismo si potrà osservare: pelle calda e umida, febbricola, intolleranza al caldo e sudorazioni, tachicardia, ossia aumento della frequenza cardiaca (oltre 100 battiti al minuto), iperattività, ansia e nervosismo, aumento dell’appetito e perdita di peso.
RIMEDI NATURALI
In associazione ai rimedi medicali, per curare la tiroidite posso essere utili rimedi naturali e terapie alternative. E’ importante affiancare una dieta adeguata, basata su alimenti potenzialmente in grado di moderare l’attività della tiroide: broccoli, cavolfiore, cavolo, rape, spinaci, soia e senape ad esempio possono aiutare se la tiroide è iperattiva. Da evitare sono gli alimenti raffinati, la caffeina, l’alcool, lo zucchero, i prodotti a base di latte e le farine. Anche il sale iodato, introdotto nell’organismo con i cibi in giusta quantità può aiutare.
Si sono rivelati efficaci antinfiammatori gli acidi grassi essenziali. Si trovano nell’olio di pesce, nell’olio di semi di lino e nell’olio di borragine. Anche la bromelina, un enzima contenuto nella pianta dell’ananas, è uno dei rimedi naturali della tiroidite che può far diminuire l’infiammazione, spesso viene associato alla curcumina, che ne potenza l’effetto.
Per una normale produzione di ormoni tiroidei sono importantissimi: selenio, zinco, Vit. A, Vit. C e Vitamine del gruppo B (niacina, riboflavina e piridossina). La Vit. D ha un ruolo rilevante nella prevenzione della tiroidite.
Molto utile nel riequilibrare la tiroide e le su varie patologie sono le terapie di riflessologia plantare. Lavorando tutte le ghiandole dell’apparato endocrino, a cui appartiene anche la tiroide, e tutti gli altri organi che per conseguenza sono andati in squilibrio, si potranno vedere risultati ottimi in poche settimane. Rivolgersi sempre a professionisti del settore.

Dott.ssa Rosaria Aprea
Naturopata
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Studio di Monza e in Piano di Sorrento
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