Sabato 28 Maggio 2022, 17:57

Negozio Online 'Quando conviene aprirlo?'

Autore: a cura dell'Ing. Toni Esposito | Pubblicato Ottobre 2021 in Attualità

Le vendite online hanno ormai cambiato, già da qualche anno, le abitudini di acquisto delle persone.
Con l’avvento della pandemia, poi, hanno beneficiato di un’ulteriore spinta verso l’alto, al punto che molti, commercianti e non, hanno visto nell’e-commerce una buona opportunità di business in un momento molto delicato per tante aziende e lavoratori.
Jeff Bezos, il papà di Amazon è ad oggi l’uomo più ricco del mondo (fonte Bloomberg Billionaires Index). Il commercio elettronico attraverso la sua nota piattaforma ha consacrato il suo successo. Come lui, tanti altri hanno avuto fortuna nel mondo e-commerce, anche se con volumi di affari molto più modesti.
C’è però anche chi, pur intraprendendo la strada delle vendite su internet con un proprio negozio online, ha chiuso dopo poco tempo.
Ma quando conviene aprire un’attività di commercio elettronico?
Una risposta assoluta, ovviamente, non è facile da dare. Sicuramente ci sono diversi fattori che possono contribuire a decretare la buona riuscita di un progetto di commercio sul web.
A prescindere da business plan e analisi varie, che è sempre bene fare prima di qualsiasi altra cosa (per capire se una nuova attività potrebbe stare in piedi e se si sta entrando in un mercato saturo o dove c’è ancora spazio), sicuramente i prodotti con un buon margine sono avvantaggiati rispetto a quelli con margini esigui, perché consentono di fronteggiare con maggiore serenità i vari costi aziendali, i costi pubblicitari, i costi delle commissioni sulle transazioni di pagamento, costi di packaging, eventuali costi di spedizione (quando sono inclusi nel prezzo) ed eventuali scontistiche. Per questo motivo, di solito, la commercializzazione digitale di articoli di produzione propria o con un proprio brand, prodotto da terzisti, è in una condizione più favorevole rispetto a quella di prodotti che riportano il marchio di altre aziende. Questo non significa che rivendere prodotti di altri non ne vale la pena, semplicemente, in questo caso, la coperta potrebbe essere più corta e in tal caso bisogna tenerne conto nella strategia commerciale da adottare. C’è di fatto, che qualunque prodotto si decida di vendere deve essere comunque un prodotto valido.
Poi, una volta online, bisogna mettere in conto di investire nel marketing per farsi conoscere, quindi, vanno valutate ed avviate una serie di iniziative per portare traffico adeguato sulle proprie pagine prodotto.
Inoltre, bisogna considerare che, disporre di buone immagini prodotto (ambientate e non, con viste d’insieme e di dettaglio), di descrizioni articolo esaustive e comprensive di benefici, di condizioni chiare di vendita, pagamento, spedizione e resi, di un sito che accompagna all’acquisto in maniera semplice e veloce e di un’assistenza clienti impeccabile, aiuta a convertire le proposte pubblicate in ordini e ad incentivare vendite ripetute e passaparola.
Quindi, avviare un negozio online non è affatto una cosa semplice, si pensi che ci sono anche adempimenti burocratici, fiscali ed in materia di privacy da attuare; portarlo avanti comporta comunque un certo impegno, soprattutto nella gestione del portale (prodotti con relative immagini e descrizioni, ordini, clienti, spedizioni, …). Un buon progetto, però, redatto con le dovute analisi e magari con l’aiuto di qualche consulente esperto nel settore delle vendite online, fa risparmiare tempo nella fase di partenza e pone le basi per un’attività commerciale digitale solida, remunerativa e duratura.
Buon Jeff Bezos a tutti!

Ing. Toni Esposito
negozi e-commerce e marketing per vendere online
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