Sabato 15 Dicembre 2018, 08:20

Conosciamo lo Slow Food

Autore: Mauro Avino | Pubblicato Luglio 2015 in Attualità

Slow Food è un movimento culturale internazionale che opera in forma di un’associazione senza scopo di lucro, fondato sul diritto a vivere il cibo come un piacere, nel rispetto dell’ambiente, a difesa della biodiversità, restituendo dignità a chi lavora la terra. Carlo Petrini, fondatore del movimento Slow Food oggi presente in più di 150 paesi nel mondo, parla di un cibo Buono, Pulito e Giusto, l’unico capace di garantire i diritti dei popoli alla sovranità alimentare, battendosi così contro l’omologazione dei sapori, l’agricoltura massiva, le manipolazioni genetiche.

Le modalità di azione sono quelle di diffondere l’informazione di una consapevole e sana alimentazione, nelle scuole, tra gli adulti, aumentando la conoscenza del mondo del cibo e dall’altro lato alleandosi con i contadini, allevatori, pescatori e produttori di piccola scala, sostenendone in tutti modi le azioni e promuovendoli presso la ristorazione e i consumatori.

Questi ultimi vengono denominati co-produttori, per mettere in rilievo che ogni singola azione di acquisto è un’atto di responsabilità verso la comunità, capace di sostenere i piccoli produttori e salvaguardare la salute dell’ambiente.

Slow Food è un movimento organizzato sui territori in forma in Condotte, basato sul lavoro volontario dei soci che spendono parte del loro tempo e delle loro competenze per organizzare azioni locali e prendere posizione sui temi del cibo quotidiano e la salvaguardia dei paesaggi agricoli. Esempi concreti sono il rintracciare prodotti agroalimentari che stanno scomparendo, legati alle genuine tradizioni gastronomiche locali, allo scopo di riattivarne la produzione e difenderle con un disciplinare di produzione e il marchio Presidio Slow Food, oppure l’attivazione dei Mercati della Terra ai quali possono partecipare solo produttori selezionati secondo criteri di ecosostenibilità, dell’attivazione degli Orti in Condotta nelle scuole, progetti che coinvolgono le maestre, i nonni ‘ortolani’, allo scopo di avvicinare i piccoli alla dimensione della terra, senza dimenticare il ruolo importante della ristorazione che vede schierati i cuochi, quelli che sensibili a queste tematiche, che sottoscrivono una vera e propria alleanza con i piccoli produttori selezionati da Slow Food.

In penisola Sorrentina e Castellammare di Stabia, la Condotta di riferimento è “Slow Food Costiera Sorrentina e Capri”, guidata da un comitato Direttivo costituito da esperti e produttori tutti volontari, organizza periodicamente i Master of Food su Tecniche di Cucina, Birra, Vino, Olio, Formaggi, altri e ogni mese, in collaborazione con il Comune di Piano di Sorrento, il Mercato della Terra© Costiera Sorrentina “non un mercato qualunque”.

Aderire al movimento significa innanzitutto sostenere con una piccola quota le battaglie per il cibo quotidiano, avendo inoltre la possibilità di partecipare in prima linea alle attività della Condotta e di quelle di Slow Food Italia e internazionale.