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Come cambia il calcio in 5 mosse

Autore: Salvatore Lauro | Pubblicato Giugno 2016 in Attualità

L’IFAB, l’unico organo in grado di poter cambiare le regole del calcio sia a livello internazionale che nazionale, ha annunciato che, dal 1° giugno 2016, cambieranno alcune norme che caratterizzano il mondo del pallone.

In particolare ha preso in considerazione le cinque che negli anni hanno generato malumori e incomprensioni tra gli addetti ai lavori. Quelli che ora sono “assistenti di gara” (arbitri di porta, guardalinee e quarto uomo) saranno chiamati “altri ufficiali di gara”, essendo anche essi coinvolti nelle decisioni di campo, l’arbitro dovrà recuperare tutto il tempo perso (prima mai regolamentato) per interruzioni di gioco provocate da infortuni, altre ragioni mediche, o qualora le squadre si fermino per dissetarsi (novità del regolamento). Cambia anche una delle regole storiche di questo sport, infatti il calcio d’inizio non dovrà più essere battuto in avanti ma, anche un solo giocatore, potrà dare il via al gioco con un passaggio all’indietro.

Mutate anche alcune situazioni di fuorigioco: un difendente, che si trova al di fuori del campo regolamentare, terrà in gioco gli avversari fin quando la difesa non rinvierà il pallone fuori dalla propria area di rigore. A questo punto, per l’arbitro, nascerà una nuova azione e tutte le posizioni precedenti saranno azzerate. Inoltre le mani e le braccia di qualsiasi giocatore, portiere incluso, non conteranno nella valutazione del fuorigioco. 

Ma veniamo alla famigerata regola 12: sarà eliminata la tripla sanzione rigore, espulsione e squalifica, infatti quando un difensore interviene in area di rigore sull’avversario commettendo un fallo nel tentativo di contendere il pallone, verrà ammonito. L’espulsione resterà solo nei casi di condotta violenta o sleale (spinta, trattenuta, fallo di mano) e totale impossibilità di contendere la sfera. Al di fuori dell’area la norma resterà uguale all’attuale. 

Infine non ci sarà più il giallo automatico per un fallo di mano che interrompe un passaggio tra due avversari, esso rimarrà solo nei casi che interrompono una promettente azione di gioco, quando un attaccante segna con la mano o quando un difensore cerca di evitare un gol, senza riuscirci. Le modifiche a tali regole sicuramente garantiranno una migliore gestione di gara sia per gli arbitri sia per le squadre impegnate in campo.
Le norme cambiano ma la magia che avvolge questo sport resterà sempre.