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Perché il cane fa danni quando è da solo in casa?

Autore: Irene Sofia redatto da Daniela Nunzia Malvone | Pubblicato Febbraio 2016 in Scelti per te

Affrontiamo una leggenda metropolitana molto, molto, radicata. Ovvero i cani che fanno i dispetti! Quanti di noi avranno sentito proprietari disperati, che dopo una giornata di lavoro tornano a casa e si trovano la casa totalmente a soqquadro? I nostri cani hanno una fantasia perversa nello scegliere i danni da fare, ad esempio, rosicchiare tappeti, mobili, muri, o distruggere occhiali, scarpe, telecomandi, cellulari e chi più ne ha più ne metta.
Il proprietario pensa che il cane stia facendo un dispetto perché è rimasto a casa da solo! Innanzitutto proviamo a definire che cos’è un dispetto. Un dispetto è un gesto messo in atto di proposito o intenzionalmente per danneggiare qualcuno. I nostri cani sono animali intelligentissimi ma per fortuna non sono capaci di fare dei dispetti premeditati o di pianificare una vendetta ai nostri danni. Siamo fortunati!

Ma allora perché il cane fa i danni? Ci possono essere diversi motivi, esaminiamoli uno alla volta. Al cane piace masticare. L’azione del masticare provoca il rilascio delle endorfine, gli ormoni del benessere e del piacere, e quindi questa pratica fa sentire bene il nostro cane. La stessa cosa avviene a noi uomini quando facciamo sport oppure quando mangiamo la cioccolata! Ci sono quindi delle attività o delle azioni che sono rimuneranti e piacevoli di per sé. Il cane sta cambiando i denti. In questi caso non dobbiamo preoccuparci perché è un periodo transitorio.

Il cane sta cercando di calmarsi. Ad esempio, quando torniamo a casa e vediamo il danno causato dal nostro cane, ci arrabbiamo e lo puniamo, ma
purtroppo se la punizione è troppo distante dal momento in cui il cane ha effettuato il danno, il cane non riesce a collegare i due eventi e quindi la punizione risulterà insensata ai suoi occhi. Questo gli causerà uno stato di ansia e di insicurezza. Il cane cercherà quindi di calmarsi, probabilmente ancora masticando, proprio perché questo lo fa stare meglio. Si genera, quindi, un circolo vizioso da cui è difficile uscirne se non facciamo noi il primo passo.

Il cane soffre di ansia da separazione. In questo caso, si tratta di un vero e proprio problema comportamentale e come tale va affrontato con il supporto di un medico veterinario comportamentalista o di un riabilitatore comportamentale.
Il cane si sta annoiando. Magari abbiamo un cucciolo o un giovane cane pieno di energie, che viene lasciato troppo tempo da solo oppure non ha sfogato tutte le sue energie. Se dovessi lasciare il cane da solo, dalla mattina alla sera, non mi stupirei di trovare dei danni proprio perché il cane ha dei bisogni fondamentali che devono essere rispettati prima di tutto. Se prima di lasciare il cane non gli abbiamo fatto sfogare le sue energie e magari gli abbiamo fatto fare solo il giro dell’isolato, è chiaro che non ha potuto soddisfare le sue esigenze come ad esempio correre, annusare e esplorare, ed è molto probabilmente che, anche in questo
caso, farà dei danni e non sarebbe di certo colpa sua.

Ok… ma allora perché va a prendere proprio i miei oggetti e non mordicchia i suoi giochi? Il valore di un oggetto è anche un valore condiviso. Se la famiglia dà valore a determinati oggetti o cose e non ad altre, anche il cane farà allo stesso modo. Quindi se noi utilizziamo tutti giorni il cellulare, il telecomando e le scarpe, e non degniamo di uno sguardo i suoi giochi, lui probabilmente farà lo stesso.

Per cui giocate anche con i suoi giochi altrimenti non lo farà neanche lui.

Quindi ricapitolando: il cane non fa i dispetti! Quindi non punitelo per questo motivo. Cercate invece di capire quali sono le cause di questo comportamento. Comprendere è il primo passo per curare!