Giovedì 13 Dicembre 2018, 19:33

Primo anno di Mercati della terra

Autore: Luca Ricciardi | Pubblicato Settembre 2015 in Attualità

Aspettare la seconda domenica di ogni mese ormai da un anno è diventato un rito, una piacevole attesa per ritrovarsi di buon’ora nel mercato ortofrutticolo di Piano di Sorrento per fare la spesa di frutta, verdure, pane, miele, marmellate e confetture, formaggi e salumi. Tutti prodotti buonissimi perché di stagione, freschi e spesso introvabili sugli scaffali dei supermercati, questi prodotti dei contadini locali seguono logiche diverse di quelle della grande distribuzione alimentare.

È bello poter girare per i banchi con la curiosità di sapere quale prodotto ci sarà, che la stagione, il clima, le piogge hanno permesso. È piacevole essere accolti dai volti sorridenti dei coltivatori della costiera sorrentina sempre pronti ad elargire una ricetta, una spiegazione, e scoprire nuovi prodotti campani provenienti dalla penisola Sorrentina, dalle colline beneventane, dal Cilento, dai monti del Matese, ecc.
Questo è il Mercato della Terra ‘Costiera Sorrentina’ organizzato da Slow Food.
È nato un anno fa dalla collaborazione con la Città di Piano di Sorrento, un’amministrazione molto sensibile a questi temi e domenica 13 settembre, compirà un anno: si spegneranno le candeline del primo compleanno.
Slow Food©, l’associazione no-profit internazionale che difende il cibo buono, pulito, cioè prodotto nel rispetto dell’ambiente e giusto, che difende cioè i diritti di chi lavora la terra, promuove e organizza i Mercati della Terra© in tutto il mondo. Con l’aiuto dei produttori, delle amministrazioni sensibili e soprattutto con l’aiuto dei volontari soci di Slow Food, che spendono gratuitamente una parte del loro tempo libero mettendo a disposizione le loro competenze per questa idea, riportano i sapori di una volta, di frutta e verdure, forse non perfette, ma buone, molto buone, diverse stagione dopo stagione.
È bello vedere questi ragazzi e meno ‘ragazzi’, Giuseppe, Doriana, Antonio, Sabina, Peppe, Rosa, Elena, Mauro, Alfonso, Assunta, Mario, Giulio e tanti altri. Chi agronomo, chi biologo, chi agricoltore, chi studente o piccolo imprenditore, chiunque abbia questo slancio e voglia collaborare, impegnati dal mattino presto, regalando una parte del proprio tempo per difendere anche in questo modo il proprio territorio.
I Mercati della Terra© sono organizzati secondo un rigoroso Disciplinare, con la collaborazione dei produttori locali che seguono questa filosofia, provenienti in maggioranza da non più di 40km, produttori di Presidio Slow Food© e delle Comunità di Terra Madre locali.
Lo slogan è “Non un mercato qualunque”, perché lo scopo non è semplicemente la vendita, bensì essere un momento di incontro dove coinvolgere tutti, divertire, assaggiare, educare al consumo.
Durante il mercato si tengono i Laboratori del Gusto©, condotti sempre su base volontaria da tecnici esperti, rivolti a bamini e ad adulti. Sono il momento nel quale si approfondiscono i temi del cibo, si assaggiano specialità che provengono da tutta la Campania, si possono ricevere risposte su tanti quesiti.
I produttori partecipanti al mercato sono anch’essi soci Slow Food, vengono affiancati in un percorso da un gruppo di tecnici volontari, con visite in azienda per orientare e suggerire, per garantire che vengano rispettati i criteri di produzione e che i prodotti venduti nell’occasione siano solo quelli aziendali. Non tutti possono partecipare, bensì è richiesta di volta in volta un’iscrizione al mercato, dichiarando in anticipo i prodotti che si porterà alla vendita, questo per rendere più semplici le visite a campione degli agronomi e degli agrotecnici prima del mercato.
Per il prossimo 13 settembre tutti invitati, perché fare la spesa e mettere a tavola una ricetta fatta in casa dei nostri nonni, è un atto agricolo esattamente quanto coltivare, mietere e raccogliere, anzi “oggi è un atto politico” dice Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food, un atto cioè di chi ama il proprio territorio. Aderire al movimento significa con una cifra simbolica sostenere questi temi, con la possibilità di adoperarsi in prima linea come volontario, oltre a godere dei vantaggi riservati ai soli soci.