Giovedì 13 Dicembre 2018, 02:21

Il bon ton per le donne

Autore: Pietro Aiello Cilento D'Altavilla | Pubblicato Giugno 2016 in Cultura

Per le regole del bon vivre come ci insegna il “Galateo” scritto da Monsignor della Casa qualche secolo fa, è ricorrente il riferimento a nozioni e regole per gli uomini, presupponendo forse che le donne conoscano e sappiano apprezzare i gesti e le attenzioni a loro rivolte dai loro compagni e mariti.
Ma anche alle signore bisogna ricordare alcune piccole regolette...
Una volta, per esempio, entrai in un ristorante e come la regola vuole, varcai per primo l’ingresso.
La signora che era con me mi lanció uno sguardo di disappunto... non sapeva che l’uomo entra per primo in un locale pubblico. La storia vuole questo in quanto il cavaliere del passato doveva sincerarsi che il luogo era sicuro per introdurre poi nel locale la propria dama.
Quindi di seguito alcuni consigli per voi donne... I tacchi, accessorio importante per elevare e regalare charme e camminata sinuosa dovrebbero essere indossati con disinvoltura e non come trampoli circensi. Preferibilmente di pomeriggio o di sera quelli alti.. evitare la mattina, come di mattina è preferibile non usare il colore nero, al massimo il blu per la donna manager. I capelli, sempre in ordine, sono il biglietto da visita più bello per una donna.
Porgere la mano con delicatezza per le presentazioni, aspettando di essere presentata, salutare prima la persona più anziana e via via il resto del parterre.
La solita parolina “piacere” potreste evitare e sostituirla con “molto lieta”.
Nei ricevimenti se le mani sono occupate con piatto e flûte anche un cenno del capo ed un sorriso saranno graditi.
Prima di lasciare il segno del rossetto su un bicchiere ricordare di usare prima il tovagliolo.
Le scollature evidenti ed un trucco esagerato non regalano un immagine positiva e vorrei chiudere sottolineando che: “una donna non deve far girare la testa al suo ingresso ma far calare il silenzio”.
Bon ton a tutti.
Pietro Aiello Cilento d’Altavilla