Lunedì 24 Giugno 2019, 18:32

Fitoterapia e omeopatia: Quali sono Le differenze?

Autore: a cura del dott.ssa Rosaria Aprea | Pubblicato Giugno 2019 in Salute

Molte volte si usano termini generici per parlare della medicina alternativa.
Questo articolo vuole dare dei chiarimenti proprio riguardo alla naturopatia, fitoterapia e omeopatia.
Benché tutti questi metodi di curarsi in modo naturale abbiano il medesimo obiettivo, cioè ripristinare la salute e il benessere in generale, tra di loro esistono sostanziali differenze.
LA NATUROPATIA - La naturopatia è l’insieme delle pratiche di medicina naturale, che hanno lo scopo di mantenere o ristabilire l’equilibrio psico-fisico della persona. Questo non sostituisce ma integra la medicina allopatica.
In caso di emergenza come: incidente stradale, attacco cardiaco o in ogni situazione che si ritenga di emergenza o complessa è esclusiva della medicina allopatica.
La naturopatia si rivela essenzialmente preventiva, cioè insegna uno stile di vita orientato a mantenere integro l’organismo il più a lungo possibile, riducendo il ricorso ai farmaci di sintesi o chimici.
Se vi sono problemi cronici, la naturopatia può affiancare la medicina allopatica, in quanto uno stile di vita sano può favorire molto la ripresa del benessere dell’organismo.
DIFFERENZE TRA L’APPROCCIO NATUROPATICO E QUELLO ALLOPATICO - Le differenze consistono nell’aspetto sul quale si focalizzano:
La Naturopatia osserva la persona nel suo insieme (corpo, mente ed energia, in quella che viene definita “olistica”) mentre la medicina allopatica concentra sempre più l’attenzione sul singolo sintomo (per cui esistono vari specialisti, dal gastroenterologo al cardiologo, all’ortopedico, al dermatologo ecc.
Della naturopatia, fanno parte varie pratiche: dall’alimentazione naturale a varie forme di ditopressione come la riflessologia plantare, auricoloterapia, shiatzu, massaggio olistico, dalle terapie energetiche (cromoterapia, cristalloterapia, kinesiologia,floriterapia ecc.), ai massaggi (ayurvedico, thailandese, psicosomatico), dalle pratiche di igienismo (saune, infrarossi, idroterapie ecc.), alla fitoterapia e omeopatia.
LA FITOTERAPIA - Nella Fitoterapia si utilizza il principio attivo di una pianta, cioè la molecola con proprietà medicamentose che si trova in maggiore concentrazione nella radice, nella corteccia, nella foglia, nel fiore o nel frutto. Si suppone che maggiore è la concentrazione del principio attivo, maggiore è anche l’efficacia terapeutica. In questo la fitoterapia si avvicina concettualmente alla medicina allopatica, i cui farmaci hanno preso storicamente origine dai rimedi erboristici.
L’OMEOPATIA - L’omeopatia parte dal concetto “il simile cura il simile”, il tutto in dosi infinitesimali, estremamente diluite. E maggiore è la diluizione, più il rimedio agisce in maniera profonda e incisiva, per effetto delle successive dinamizzazioni (scuotimenti a cui è sottoposto il preparato).
In pratica il prodotto finale da somministrare contiene solamente l’energia del prodotto di partenza, che può essere di origine sia vegetale, animale o minerale.
Molto importante nell’omeopatia è di inquadrare ogni rimedio dal punto di vista psicosomatico:
un certo rimedio omeopatico tratta non solo un sintomo fisico ma una certa personalità che a quel sintomo corrisponde. Per esempio, la diarrea come manifestazione di una personalità ansiosa, incerta verso il futuro e timorosa, non va sedata con preparati astringenti ma elaborata con il rimedio ArgentumNitricum.
Ogni persona è un essere individuale e va ascoltato in tutto il suo essere. Il professionista omeopata non darà mai gli stessi rimedi standard per ognuno ma dopo un’attenta consulenza per conoscere al meglio che tipo di personalità ha davanti, il suo vissuto, i suoi traumi ecc., e solo allora gli consiglierà i rimedi giusti per ritrovare il benessere. E il benessere lo ritroverà sicuramente.
Scrivo per esperienza personale. In questa materia non si può fare il passaparola generico.
L’omeopatia funziona molto velocemente se i rimedi sono quelli giusti per Voi.