Lunedì 18 Novembre 2019, 06:39

Neuroplastica ed attività motoria

Autore: a cura del dott. Domenico Aliperta | Pubblicato Novembre 2019 in Salute

I neuroni cambiano forma e volume, anche le spine dendritiche aumentano di numero al crescere delle esperienze e dell’apprendimento di nuove abilità. L’unità fondamentale del sistema nervoso è il neurone, se cambia forma e volume anche nel cervello, modifica la sua morfologia e funzione.

Ho scelto questo incipit di apertura, perché è motivante, fortemente speranzoso per chi vuole modificare il suo essere. Questa prova scientifica assodata, getta le basi per chiunque vuole uscire dalla gabbia di etichette affibbiategli da altri, da chi è convinto che non sia possibile cambiare per una sorta di determinismo biologico che può sfociare nel razzismo.
Il sistema nervoso centrale (cervello) è una struttura anatomica complessa. Il mondo esterno viene analizzato, categorizzato, esperito da questo stupendo apparato, che si trova nella nostra scatola cranica, tutto ciò che colpisce i nostri organi di senso olfatto, udito, tatto, vista, gusto, i cosiddetti cinque sensi, arriva ai nostri neuroni e qui processato, elaborato.
Attraverso i nostri sensi, il mondo entra dentro di noi e il cervello elabora la nostra realtà. Ho scritto nostra realtà, perché anche se tutti abbiamo gli stessi organi di senso, tutti siamo diversi, per esperienze, abilità, conoscenze, contesto socio-economico, ricordi, competenze e, tutto questo descrive, ciò che noi chiamiamo realtà. In natura non esiste il profumo di rosa, ma noi percepiamo solo alcune molecole odorose del fiore, a cui associamo il profumo di rosa, questo odore ci fa rivivere dei ricordi, più o meno belli, questo per dire che, noi del mondo in cui viviamo, percepiamo una parte ma non il tutto.
Il limite è il nostro sistema nervoso centrale e periferico, un limite ben programmato, perché ha fatto sì che fossimo perfettamente adattati al nostro pianeta. Il neurone è una cellula nervosa, è l’unità fondante del cervello, presenta un corpo, delimitato da una membrana, alla quale sono presenti i dendriti, che possiamo paragonarli a dei piccoli rametti; dal corpo cellulare si prolunga un filamento che si chiama assone.
I dendriti raccolgono informazioni da altri neuroni, trasportate all’interno del corpo cellulare del neurone. Ogni neurone possiede un assone. Esso trasmette la risposta dal corpo cellulare ad altri neuroni. Possiamo dire che il cervello è un covo di Capere, tutti sanno tutto di tutti, ma questo ininterrotto vociare non è sempre cosa gradita, ed ecco i servizi segreti, filtrano le fake news, messaggi ridondanti, evitando che il sistema vada in overloading.
Da questa descrizione si evince un cervello in perenne movimento e ascolto. Pensate ci sono più neuroni nella testa, che stelle nell’universo, più importante del numero di neuroni presenti nel cervello è il numero di connessioni, che si stabiliscono tra neuroni, questo compete ai dendriti.
Passiamo alle competenze. Per esempio abbiamo imparato ad usare il trapano, cosa succede al cervello? Si sono formate nuove strade neurali. I neuroni prima silenti ora sono attivi, i dendriti sono aumentati di numero e il soma cellulare è aumentato in volume, nella scatola della memoria c’è una nuova competenza, siamo già qualcosa di diverso rispetto al prima. Più conoscenze, maggiori competenze, portano a diverse abilità, esempio: conosco l’alfabeto, riesco a scrivere, questa è una competenza; scrivo un libro è un’abilità.
Se avessi fatto una rmf (risonanza magnetica) al cervello, nel momento della conoscenza dell’alfabeto e una al momento della scrittura del libro, si noterebbero evidenti differenze.
Immaginate ora un ragazzo/a, goffo, impacciato, in sovrappeso, purtroppo deriso dai coetanei ma non solo, che decide di cambiare la sua traiettoria esistenziale, da dove iniziare? Ma dal corpo, si perde peso, si praticano danza, ginnastica attrezzistica, equitazione, guardate quante nuove competenze i nostri neuroni percepiscono un corpo funzionale, agile, abile con nuovi potenziali e maggiori neuroni attivi che hanno creato nuovi percorsi neurali all’interno della corteccia cerebrale motoria, nuove autostrade d’informazione che dal corpo vanno al cervello (via afferente) e le risposta che vanno dal cervello al corpo (via efferente).
Non possiamo che essere d’accordo con il Giovenale “mens sana in corpore sano”.

Domenico Aliperta
Dott. In Scienze delle Attività Motorie Preventive - Adattative - Riabilitative
Cell. 33343064530
emai. domenico.aliperta@gmail.com