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Fanghi anticellulite con acqua termale

Autore: a cura della dott.ssa Rosaria Aprea | Pubblicato Maggio 2022 in Salute

Fango anticellulite: un alleato preziosissimo per ogni donna, da ormai secoli fino ad oggi.
Ci stiamo avvicinando a grandi passi verso il grande caldo e la prova costume, allerta il grande pubblico, sia giovane che di età adulta. I trattamenti ai fanghi specialmente con acque termali sono risultati di grande beneficio sia per modellare le forme del corpo, in particolare dalla vita in giù colpite dalla cellulite o accumuli di grasso che stentano a sciogliersi con una crema specifica.
Il loro utilizzo è utile per le gambe in particolar modo, e possiamo affermarlo con certezza.
Ma cosa devono contenere i fanghi anticellulite per essere validi? Innanzitutto bisogna analizzare la formulazione.
A differenza dei trattamenti dei secoli scorsi, oggi la ricerca è in grado di spiegare come e dove un fango riesce ad agire quando viene applicato sull’epidermide. Tali fanghi, non sono altro che melme divise in 3 parti principali.
Frazione liquida - Solitamente è acqua termale. Infatti spesso vengono fatti in spa le cui acque sono ricche di Sali minerali e oligoelementi sulfurei, clorurati o salsoiodici.
Frazione solida - E’ la parte che fa il vero e proprio corpo del fango. Deve essere in quantità maggiore di quella liquida, per evitare che il fango risulti molto liquido, quando lo si spalma sulla pelle. Comprende le argille, che al loro interno hanno tutta la parte organica tipica del luogo da dove provengono.
Principi attivi funzionali - Sono principi attivi aggiunti artificialmente al fango stesso per favorire l’effetto drenante e di attacco verso la parte adiposa dell’epidermide.
Solitamente sono ad azione capillarotropa, ovvero utili al miglioramento della funzione dei capillari nelle zone applicate, aumentando e favorendo la circolazione sanguigna. I principi attivi nei fanghi possono essere molto differenti fra una formulazione e un’altra, ma tra i più noti vi sono: estratti di edera (astringente), centella asiatica (dimagrante sulla parte lipidica), ippocastano (drenante e capace di favorire la circolazione), mirtillo nero (tonificante), tè verde (detossinante) e caffeina (drenante e rivitalizzante per la circolazione).
Fango anticellulite: come funziona di preciso?
L’applicazione dei fanghi anticellulite ha indubbi benefici a livello di circolazione sanguinea, drenaggio dei liquidi in eccesso e dissoluzione della parte lipidica dove sono applicati.
Se i fanghi che stiamo utilizzando prevedono un trattamento è a caldo, si parla di una vaso dilatazione che favorisce la circolazione sanguinea e assorbimento dei principi attivi anche in tempi molto rapidi. Questi tipi di fanghi lavorano per termogenesi.
I fanghi arricchiti riescono a lavorare sull’epidermide diminuendo la permeabilità e limitando il ristagno di liquidi interstiziali della pelle, contrastando fortemente la ritenzione idrica.
Questa azione, denominata antidemigena è potenziata anche dalla componente di principi attivi terapeutici, (per esempio l’escina estratta dall’ippocastano). Il fango anticellulite ha la capacità di cedere all’epidermide i principi in esso contenuti, ma allo stesso tempo assorbe le tossine presenti in eccesso. Spesso questo è coadiuvato da un aumento sensibile della temperatura della pelle che favorisce la sudorazione e migliora la microcircolazione. Il fango ha proprietà specifiche che può variare in funzione della composizione stessa. Ha proprietà elastiche e che favorisce il mantenimento della tonicità dei tessuti. I trattamenti a base di fanghi sono noti per la velocità con cui manifestano i benefici. Dopo un’applicazione già si percepisce un miglioramento generale della pelle, con maggiore morbidezza ed elasticità.
I trattamenti con i fanghi vanno eseguiti 2 o 3 volte la settimana, per le prime settimane e poi diradare le applicazioni nel tempo. Il fango freddo è consigliabile per chi ha problemi di capillari dilatati o varici. Di solito è consigliabile quello freddo. Inoltre, condurre una vita non sedentaria e mangiare sano è il giusto modo di liberarsi della cellulite o gambe gonfie, in abbinamento anche a un buon massaggio drenante Il risultato è eccellente. Bastano 20 minuti di applicazione del fango e poi toglierlo con acqua calda.