Mercoledì 28 Settembre 2022, 19:11

Attivita’ motorie e basi alimentari

Autore: a cura del dott. Domenico Aliperta | Pubblicato Ottobre 2021 in Salute

In questo articolo acceneremo all’importanza dello stile alimentare da osservare quando si pratica attivita’ motoria.
Prima di dare accenni alimentari, per nutrire il muscolo e mantenere delle buone performance sportive, dobbiamo capire un po’ come e’ composto il muscolo volontario.
I muscoli sono costituiti da migliaglia di fibre muscolari, ogni fibra e’ avvolta da un delicato involucro di tessuto connettivo, una dozzina circa di fibre muscolari si raggruppano insieme formando cosi un fascio primario, anch’esso avvolto da tessuto connettivo, ma di tipo piu’ consistente e contenente fibre collagene.
Parecchi fasci primari, a loro volta, formano un fascio secondario, pure avvolto da tessuto connettivo. I fasci secondari danno luogo a quelli terziari e cosi via, fino alla formazione di un muscolo completo, questo e’ ricoperto esternamente da una fascia, anch’essa costituita da tessuto connettivo fibroso.
Il tessuto connettivo costituisce pertanto un’intelaiatura resistente che ad ogni estremita’ del muscolo forma un tendine o si attacca direttamente al periostio.
La composizione chimica del muscolo e’ cosi costituita: 75% acqua; 20% proteine, sali inorganici il 5%, altri costituenti sono il gligogeno e i lipidi.
Per farsi’ che il muscolo si contrae generando calore e movimento serve una fonte di energia immediata e facilmente utilizzabile. E questa e’ la famosa molecola di atp, senza addentrarci troppo nei complessi meccanismi della contrazione muscolare possiamo dire che inizialmente i carboidrati sono la fonte principale del lavoro muscolare, successivamente subentrano altre fonti energetiche, tra cui i lipidi.
C’e’ da dire che le attivita’ motorie brevi e intense, come il sollevamento pesi, richiedono notevoli quantitativi di glicogeno, mentre attivita’ aerobiche e di endurance richiederanno successivamente i lipidi come fonte energetica.
E’ da tenere in considerazione nel programmare un corretto stile alimentare se l’atleta ha come obbiettivo la perdita di peso o l’aumento della massa muscolare. Cio’ comportera’ uno studio attento sui rapporti fra i macronutrienti (proteine, lipidi, carboidrati) e micronutrienti (vitamine, sali minerali), l’orario d’assunzione e il quantitativo in grammi degli stessi.
Importantissimo e’ il fattore eta’ che incide sul metabolismo basale (metabolismo a riposo) e sul esigenza di scegliere i macronutrienti e micronutrienti piu’adatti al proprio stato fisico.
Programmare una dieta e’ un lavoro molto complesso, richiede professionalita’ e competenze specifiche del nutrizionista e del dietologo. Si puo’ consigliare, in linea generale, un’alimentazione cosi composta: 65%carboidrati, 25%proteine, 10%lipidi, che altro non e’ che la nostra favolosa dieta mediterranea.
Considerate le molteplici variabili e peculiarita’ soggettive degli atleti non solo quelli d’elite, ma anche atleti amatoriali, si evince l’importanza anche del nutrizionista sportivo.
Per chi ha deciso, di segliere uno stile di vita sano e dinamico e’ imprescindibile il binomio attivita’ motoria e alimentazione.
Spero di aver generato nei lettori, con questo breve scritto, dubbi e curiosita’ che porteranno a maggiori approffondimenti su due discipline scientifiche e due figure professionali come il chinesiologo e il dietologo, oggi piu’ che mai, professionisti della salute.

Domenico Aliperta
Dott. In Scienze delle Attività Motorie Preventive - Adattative - Riabilitative
Cell. 33343064530
emai. domenico.aliperta@gmail.com