Sabato 15 Dicembre 2018, 09:47

A tu per tu con Veronica Maya

Autore: Ricciardi Denise | Pubblicato Ottobre 2016 in Attualità

È stato da poco annunciato che il 4 Gennaio 2017 Veronica si sposerà con Marco Moraci, padre dei suoi tre figli. LeggimiGratis l’ha intervistata per poterla conoscere ancora meglio!

Come ha avuto origine il tuo debutto come presentatrice? Data la provenienza da una piccola penisola, hai avuto difficoltà?
“Ci è voluto tanto impegno e tanta tenacia ma soprattutto tanto studio, perché la tv non è arrivata così all’improvviso: è arrivata dopo tanti anni di studio della danza in tutte le sue forme e maniere, lo studio della musica, del pianoforte, studi di recitazione, tanti anni di esperienza in tournée con compagnie come Renato Greco a Roma, spettacoli musicali, dance opera, teatro con la prosa e la commedia, io ho debuttato con Mario Monicelli. Poi siccome questa carriera è sempre intervallata da continui provini, un giorno mi capitò, ma per puro caso, di farne uno per Rai Sport e fui presa, era il 2004. Una pura casualità e soprattutto la voglia di mettersi in gioco, ma comunque tanta esperienza perché io ho iniziato a studiare danza nel 1983 e nel 1998 già lavoravo fuori.

Ho girato il mondo come ballerina poi tante tournée come attrice e tanti provini, per cui nel 2004 quando mi hanno presa erano già tanti anni che studiavo per fare qualcosa di importante.”

Avevi una particolare dedizione per la danza, ma adesso lavori come presentatrice… hai lasciato la danza?
“Non si trattava solo di dedizione e di amore, per me la danza è stata una vera e propria scuola di vita. Penso che al di là di quello che si voglia fare da grande, studiare danza possa aiutare ad affrontare le sfide della vita. Chiaramente se poi vuoi intraprendere una carriera artistica, penso che sia una disciplina utile, e anche se poi dalla danza sono passa al musical, dal musical al teatro, dal teatro alla conduzione, ma per puro caso, dove ho scoperto una passione e, forse, un dono, la danza mi è sempre servita: non c’è stata occasione in cui non mi sia stato utile quello che ho imparato nei teatri o nella sala prove. Ho anche ballato in tv tante volte, insomma, quando è stato possibile, nei miei programmi, che fossero Unomattina piuttosto che lo Zecchino d’Oro o delle prime serate che ho fatto, io sapevo ballare, io sapevo che recitare, io sapevo anche cantare. Sì conduco, ma nella conduzione c’è stato anche spazio per dimostrare quello che era stato il mio percorso precedente. Poi ho avuto più fortuna come attrice che come ballerina, anche se come tale ho vissuto tanti anni. Ho semplicemente diversificato senza dimenticare quello che è stato il mio percorso d’origine che è stata una base senz’altro utile e necessaria per quello che faccio oggi.”

Come riesci a gestire la tua vita da super mamma e conduttrice?
“Tanta fatica e tanta voglia di far quadrare le cose e poi anche delle rinunce perché faccio le cose che meritano e le cose che per me sono valide, magari rinunciando a tante altre cose come le ore di sonno, inoltre il poter contare su una famiglia unita, su un compagno che come te si impegna alla stessa maniera ad essere presente nella vita dei bambini e del menage familiare: grazie a tutte queste cose alla fine si riesce a fare. Il mio non è un lavoro dove timbro il cartellino, c’è il mese in cui lavoro tutti i giorni e il mese che sono più tranquilla, quindi un equilibrio si trova sempre, se lo vuoi fare veramente.”

Si può dire che quando torni in penisola ti senti a casa?
“Assolutamente! È casa mia! Chi abita in penisola sa che ho sempre cercato di mettere in luce le mie origini, il paese da dove venivo con tutte le sue qualità e caratteristiche. Per cui ho sempre amato Sorrento, mi sento amata da questo paese e quindi ogni volta ritorno a casa, anche perché c’è metà della mia famiglia.”

Cos’è che ti lega a questo posto?
“Mi legano le origini, i ricordi, gli affetti, la famiglia e spesso anche il lavoro.”

Sarai direttrice artistica della prima edizione di SorrentoOnStage, ci spieghi si cosa si tratta e che effetto ti fa lavorare vicino casa?
“Sono direttrice artistica dei nuovi cartelloni dell’Armida e del Teatro Tasso, nonché collaboro con la scuola On Broadway che è una scuola di musical diretta da mia madre. Ci sono sempre dietro, soprattutto quest’anno ho la soddisfazione di mettere la mia firma sul cartellone della nuova proposta autunnale – invernale sia dell’Armida che del Tasso.
Per me è anche la soddisfazione di aver portato due musical importantissimi, che sono uno Billy Elliott e l’altro Jesus Christus Super Star, per i quali mi aspetto tanto pubblico anche da parte delle scuole perché sono due musical di caratura internazionale ed esserci riusciti, grazie alla collaborazione con il proprietario del teatro, Maurizio Mastellone, è un motivo veramente di vanto e di orgoglio, per me, per il teatro, per la penisola sorrentina, e poi è un’occasione per i ragazzi di potersi confrontare visto che in penisola abbiamo tante scuole di canto, di ballo, di musical e quant’altro.
È una bella occasione di vedere com’è fatto un vero musical.
E poi tutte le altre proposte che abbiamo in cartellone: si passa da repertorio napoletano, a quello romano, a quello nazional popolare e non solo, poi delle chicche che sono in arrivo per il teatro Tasso cioè delle cene spettacolo che diventeranno un appuntamento fisso per gourmand del teatro!”

Hai altri progetti per il futuro?
“Tanti, sempre! Una marea! Spero di riuscire a realizzarli tutti dato che si corre sempre. Tante idee, tante cose nel pentolone che pian piano mettiamo tutto a segno.”

Un saluto al lettori del LeggimiGratis e a tutti coloro che ti seguono e ti sostengono dalla penisola sorrentina?
“Spero che tra questi ci siano tanti amici che sanno che sono la ragazza di sempre, l’adolescente che a 18 anni è partita con la valigia dalla penisola sorrentina ma che continua a tornare con affetto e gratitudine per il paese e la mia famiglia.”