Lunedì 24 Giugno 2019, 17:43

Osteopatia e sport

Autore: a cura del dott. Silvio Giglio | Pubblicato Giugno 2019 in Salute

Il connubio tra sport e osteopatia si sta sempre più consolidando. Non è raro infatti che, dopo il raggiungimento di importanti risultati, famosi sportivi citino nei loro ringraziamenti la figura dell’osteopata.
Questo avviene perché il supporto dell’osteopatia, inserita nella strategia del recupero da infortunio, permette un migliore e rapido ritorno al top.
L’osteopatia oltre ad essere importante ed efficace nella risoluzione di un infortunio, è anche di grande supporto per l’aumento delle performance e per la preparazione alle gare.
La manipolazione di ogni singola articolazione e le manovre sul sistema fasciale che coinvolge lo schema motorio dell’ atleta permette, nel tempo, di ridurre e migliorare gli scorrimenti delle fasce muscolari coinvolte, aspetto molto importante soprattutto in quegli sport dove il gesto tecnico è ripetuto molteplici volte.
Ne sono un esempio la schiacciata del pallavolista, la bracciata del nuotatore o lo swing del giocatore di golf.
La manipolazione osteopatica in questo senso esplica un’ importantissima funzione preventiva perché riduce il riscaldamento delle strutture muscolo-scheletriche coinvolte prevenendone l’usura nel tempo.
L’atleta, grazie alla sua spiccata sensibilità nel percepire l’efficienza del proprio fisico, sa cogliere facilmente quanto l’osteopatia sia utile durante tutta la stagione, sia durante gli allenamenti che in prossimità delle gare e dei grandi eventi.
L’ampio ventaglio di tecniche di trattamento di cui dispone l’osteopatia consente allo stesso di farsi apprezzare perché, oltre a favorire il miglioramento posturale generico, e quindi ridurre il consumo energetico dell’atleta, gli permette  soprattutto di rendere più fluido ed efficace il gesto tecnico che deve compiere.
Gli atleti che sono sottoposti a carichi di lavoro fisici e psichici particolarmente stressanti trovano estremamente utile l’osteopatia che può intervenire nei loro confronti.
Qual è la cadenza delle sedute di Osteopatia?
Dipende dal caso in esame, di solito gli appuntamenti sono quindicinali per 3/5 sedute. Se si raggiunge un buon risultato si passa quindi a dei controlli a distanza di uno, due mesi.
Qualche anno fa è stato condotto un esperimento su alcuni atleti della polisportiva Flessofab-Pomilia di Nocera Superiore (SA); l’osteopata ha praticato un riassetto posturale della colonna vertebrale su ciclisti di età compresa tra i 14 ed i 18 anni.
Gli atleti che sono stati sottoposti al riassetto posturale hanno presentato alla fine della prestazione le seguenti migliorie:
maggiore forza e maggiore velocità;
più agilità articolare;
riduzione e scomparsa del dolore alla schiena durante la gara;
diminuzione della stanchezza.
Molti club oggi, dal calcio al volley al basket ecc., hanno capito l’importanza di questa disciplina al punto di non poterne fare più a meno, perché ottenere risultati migliori con minore stress per il fisico e per la mente, non è un risultato da poco, per non parlare poi di quanti soldi si risparmiano limitando gli infortuni.
Un  metodico e preciso approccio al sistema cranio-sacrale riesce a modulare il “tono” del sistema nervoso autonomo, risultando di grande aiuto all’atleta in prossimità di appuntamenti importanti o durante i periodi in cui si sottopone ad eccezionali carichi di lavoro per prepararsi al meglio alle gare più impegnative.