Mercoledì 28 Settembre 2022, 21:08

Osteopatia pediatrica. Consigli ai genitori

Autore: a cura del dott. Silvio Giglio | Pubblicato Giugno 2022 in Salute

Gli osteopati sono molto efficaci su quasi tutte le problematiche che disturbano i bambini nei primi mesi di vita, inoltre ci sono dei consigli che ci sentiamo di poter dare ai genitori per affrontare al meglio questa fase.
Come prendere il vostro bebè
Essendo troppo piccolo non ha ancora sviluppato le capacità di controllare i muscoli del suo corpo, per questo è importante offrire sempre un sostegno alla testa. Per esempio, quando è sdraiato nella culla o su un’altra superficie piana, per sollevarlo, è consigliabile sostenerlo con una mano sul petto e farlo rotolare sulla mano mettendolo quindi prono e sollevarlo.
Come portare il piccolo
Quasi tutti i bambini amano stare appoggiati alla spalla perché li fa sentire sicuri e protetti e in questo modo sarà anche per te più facile trasportarlo o cullarlo.
Durante l’allattamento
Considerando la posizione classica di allattamento al seno, la cosiddetta “posizione a culla”, la mamma è seduta tenendo il bambino “pancia a pancia”, con la sua testa e il suo collo appoggiati lungo il l’avambraccio, in una posizione “pancia-verso-mamma”.
Può risultare utile il supporto di un “cuscino d’allattamento” che darà sollievo anche alle vostre spalle.
Se il bambino tende a ruotare la testa sempre dallo stesso lato, verificare cosa cambia cambiando la posizione della culla o del suo lettino nei quattro punti cardinali; alcune volte lo stimolo di luce o acustico, tende a orientare prevalentemente la posizione della testa. Non incoraggiare il bambino a mettersi in piedi (questa posizione comincia alla fine del primo anno).
Se il vostro bambino rigurgita
Mettete un cuscino sotto il materasso al livello del tronco e della testa, oppure potete aiutarvi con un materasso anti-rigurgito.
Se il bebè ha il cranio piatto (plagiocefalia posteriore di origine posturale).
La plagiocefalia posizionale si risolve con l’Osteopatia. Il suggerimento è di rivolgersi all’osteopata quanto prima.
Babywearing: portare il bambino in fascia
La fascia porta-bebè è sicuramente lo strumento più indicato a “portare” il bimbo dentro e fuori casa, consentendo a mamma e bimbo un contatto essenziale soprattutto nei primi mesi dopo il parto, ma anche sino a 24/36 mesi.
Il babywearing è una vera e propria pratica di accudimento del bambino basata sull’ascolto e sul contatto; letteralmente vuol dire “indossare il bambino” attraverso la fascia o marsupi ergonomici che rispettino la fisiologia del piccolo.
A questo riguardo è molto importante che il marsupio non costringa il bambino in posizioni scorrette (con la schiena in posizione eretta e con le gambe a penzoloni determinando erroneamente lo scarico del peso sui genitali). Al contrario i bimbi dovrebbero essere portati in posizione attiva e fisiologica, con le gambine divaricate in modo naturale e il peso scaricato sul sederino.
Il girello è fortemente sconsigliato
Curva troppo il bambino. Lo incoraggia a trascinarsi (il box limita i suoi spostamenti). Lasciare che il bimbo inciampi, che si rigiri, che si trascini fuori dal box. In seguito, poi si correggerà secondo il suo ritmo.
Come spogliare e cambiare il bebè
Il bambino non va mai sollevato da terra, dal sedere alle spalle. Per spogliarlo va fatto rotolare prima su un fianco poi sull’altro, senza sollevare il sedere da terra. Sempre rotolandolo sui due fianchi si procede a togliergli la maglia sfilando un braccio alla volta e così anche per il cambio pannolino.