Giovedì 13 Dicembre 2018, 02:23

Le sorprese corrono sul filo

Autore: Dott. Pierluigi D'Apuzzo | Pubblicato Novembre 2015 in Cultura

Se il telefono è un incubo, ecco le mosse no-problem.

Ti accorgi con sorpresa che – ovviamente a pagamento – la compagnia telefonica ti ha attivato giochi, canzoni, suonerie per il cellulare. Oppure, hai cambiato gestore telefonico e ti hanno assegnato un codice di migrazione errato o sei rimasto senza linea telefonica per settimane. Come difenderti?

Se non riesci a passare da un gestore all’altro in tempi ragionevoli, può dipendere dal nuovo operatore che non ha provveduto all’attivazione, dal vecchio che magari non ha fornito il numero di migrazione corretto o dal gestore proprietario dell’infrastruttura (che è sempre Telecom). “Dopo aver presentato reclamo all’azienda responsabile, e non aver ottenuto una risposta soddisfacente o non averla ottenuta affatto, si può attivare una procedura di conciliazione con un’associazione dei consumatori come la nostra. In questo modo si potrà pattuire un rimborso per quanto pagato e non goduto”.

Il reclamo di solito va indirizzato al nuovo operatore che poi si rivarrà eventualmente sul vecchio. Più difficile ottenere un risarcimento, perché il danno va dimostrato e quantificato.
Per quanto riguarda i servizi non richiesti del cellulare, la disattivazione è un diritto. “Contattate il call center dell’operatore telefonico, comunicate la vostra richiesta e fatevi rilasciare il codice di disattivazione. Per ottenere il rimborso dei soldi spesi per questi servizi, il consumatore prima deve presentare una richiesta al gestore e, qualora non lo ottenesse, attivare una procedura di conciliazione.”

Purtroppo questa prassi, pur rivelandosi efficace, non serve a prevenire il problema, ma solo a risolverlo dopo che si è presentato. Possibile che la legge non preveda maggiori tutele per il consumatore? “Le regole ci sono ma le aziende non le rispettano, sono state sanzionate per questo con multe salate. Nulla è cambiato e ora l’AGCOM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ha aperto un nuovo procedimento per sanzionare ulteriormente e nuovamente le pratiche commerciali scorrette messe in atto dalle compagnie telefoniche.