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Infiltrazioni in casa Come agire?

Autore: avv. Patrizia Cappiello | Pubblicato Aprile 2017 in Cultura

Sono conduttore di un appartamento in un palazzo. La mia casa è interessata da infiltrazioni che provengono dall’abitazione del piano superiore. Il proprietario della mia casa è all’estero per lavoro, posso agire direttamen­te io? Nei confronti del proprietario o dell’inquilino?

Accade spesso di sentir lamentare danni da infiltrazioni provenienti da altri appartamenti. In questi casi sussiste, in capo al conduttore, il diritto alla tutela risarcitoria nei confronti del terzo che con il proprio comportamento gli arrechi danno nell’uso o nel godimento della cosa locata. In particolare, qualora nell’immobile si verifichi una infiltrazione d’acqua, il con­duttore gode di una autonoma legittimazione a proporre azione di responsabilità nei confronti dell’autore del danno sulla scorta dell’art. 1585, comma 2 Codice Civile. Quanto al respon­sabile, la giurisprudenza riconosce una responsabilità di tipo og­gettivo al proprietario della cosa dalla quale proviene il danno.
Si ritiene che il proprietario di un immobile concesso in lo­cazione, in forza del titolo di proprietà, sia sempre e comun­que responsabile, in via esclusiva o, comunque, solidale con il proprio inquilino, del danno procurato a terzi proveniente dal pro­prio immobile. Tuttavia, non si tratta di una responsabilità este­sa a qualsiasi tipo di danno, il conduttore, ad esempio, risponde delle infiltrazioni causate all’inquilino sottostante per aver svitato lo scarico della vasca da bagno, al fine di drenare l’acqua più ve­locemente. Siffatta responsabilità del conduttore, ovvero quella conseguente il dovere di ben custodire la cosa locata, risulta “un obbligo tipico del conduttore nei confronti del locatore e che per­ciò nei corrispondenti limiti assume rilevanza nei confronti dei ter­zi”. In questi casi, se il proprietario è chiamato a rispondere dei danni potrà rivalersi nei confronti del proprio inquilino.