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Tillandsia: La pianta che ti protegge dall'inquinamento

Pubblicato Dicembre 2017 in Cultura

La Tillandsia è chiamata pianta mangia-radiazioni perché è capace di neutralizzare le radiazioni elettromagnetiche che vengono emesse dalle prese di corrente, dai televisori e da tutti gli elettrodomestici grandi e piccoli che siano: frullatore frigorifero, lavatrice, stereo, Hifi, PC e persino i cellulari. Tutte le piante esplicano azioni benefiche, ma ce ne sono alcune che funzionano come dei veri e propri filtri depurativi dagli agenti inquinanti, fumo e smog, e dalle radiazioni elettromagnetiche. Per la facilità di coltura e la capacità testata di assorbire gli inquinanti la Tillandsia è sicuramente una delle più apprezzate.
Appartenente alla famiglia delle Bromeliacee, la stessa dell’Ananas, la Tillansdia è una pianta epifite, detta anche pianta aerea, in quanto non ha radici ma cresce appoggiata su altre piante o materiale inerte. Non è una pianta parassita e non si nutre della pianta che le sostiene, ma riesce ad assorbire l’acqua e i sali minerali attraverso la superficie delle foglie, o tramite le radici aeree che utilizzano anche per ancorarsi al loro sostegno. Sulle foglie è dotata di strutture chiamate tricomi, simili a pelucchi, che catturano l’umidità e traggono da essa il nutrimento necessario.
La capacità della Tillandsia di purificare l’ambiente è stata riconosciuta da numerosi studi universitari, che evidenziano come questa pianta abbia effetti benefici anche sull’inquinamento elettromagnetico. Ciò dipende dal fatto che, non possedendo radici, filtra le sostanze presenti nell’aria invece che nel terreno. Nei paesi dove la Tillandsia cresce spontanea sugli alberi, i livelli di inquinamento dell’aria possono essere monitorati grazie al fatto che un rapido declino di questa pianta indica che il tasso di inquinamento è arrivato ad un livello intollerabile.