Domenica 16 Dicembre 2018, 16:32

Neonati: prevenire la morte in culla

Autore: Liliana Castellano - Ostetrica | Pubblicato Aprile 2016 in Salute

La SIDS (Sindrome della morte improvvisa del lattante), generalmente conosciuta come “morte in culla”, consiste nel decesso improvviso e inaspettato di un lattante apparentemente sano, per motivi che non sono stati ancora ben chiariti dalla medicina moderna.
Ancora oggi, purtroppo, rappresenta la PRIMA causa di morte nell’età compresa tra 1 e 12 mesi di vita, ma nonostante ciò, molti neogenitori, principalmente per timore, evitano di approfondire l’argomento. Sebbene sia un fenomeno che si manifesta in assenza di apparenti cause scatenanti, è stato dimostrato che l’adozione di semplici comportamenti ha portato ad una sensibile riduzione dell’incidenza della SIDS, quali:

NANNA SICURA. L’American Academy of Pediatrics (AAP) raccomanda fortemente la posizione supina (a pancia in su) durante il sonno, sin dai primi giorni di vita al fine di evitare l’ostruzione delle vie aeree. Invece, la posizione laterale, contrariamente a credenze e abitudini consolidate da anni, non è consigliata in quanto il rischio che il neonato passi dal fianco alla posizione prona (pancia in giù) è mediamente triplo, rispetto a quello di passare da supino a prono.
Dovrebbe, inoltre dormire in culla o nel lettino meglio se nella stessa stanza dei genitori evitando però la condivisione del letto (bed sharing), soprattutto se uno dei due ha fatto uso di alcolici o nicotina. Ultimo accorgimento, usate un materasso rigido senza cuscino e sistemate il bambino con i piedi che toccano il fondo della culla o del lettino in modo che non possa scivolare sotto le coperte.


FUMO. Evitate il fumo in gravidanza perché potrebbe provocare un alterato sviluppo neurologico e polmonare e, di conseguenza, un aumentato rischio di apnea e quindi di SIDS. Da evitare anche dopo la nascita perché può irritare le vie aeree del neonato provocando infezioni respiratorie.


TEMPERATURA AMBIENTALE. La temperatura ideale dovrebbe essere mantenuta tra i 18-20° C. Evitate l’eccessivo riscaldamento, troppi vestiti, coperte pesanti. Inoltre, se ha la febbre, dovrebbe essere coperto di meno e mai di più!

ALLATTAMENTO AL SENO. Fate il possibile per allattare il vostro neonato al seno. I potenziali vantaggi includono la prevenzione delle malattie gastrointestinali e respiratorie.

SUCCHIETTO SI o NO? Secondo recenti studi l’uso del succhietto durante il sonno contribuisce a ridurre il rischio di SIDS. È bene, però, introdurlo dopo il primo mese di vita quando l’allattamento al seno è ben avviato. Evitate di immergerlo in sostanze dolci e cercate di sospenderlo entro l’anno di vita per non disturbare il buon sviluppo dei denti.
L’intento di condividere questi piccoli e utili comportamenti non è quello di aumentare il carico d’ansia e creare allarmismo, ma piuttosto quello di far conoscere un evento che richiede un’attenzione proporzionata alla sua dimensione medica e sociale.
Nel frattempo, in attesa che la ricerca concentri maggiormente i suoi sforzi su tale criticità, l’arma vincente di una mamma e un papà nel ridurre l’incidenza è certamente la prevenzione.