Domenica 16 Dicembre 2018, 15:48

Proteggi il tuo fegato a tavola con le sostanze epatoprotettive

Autore: Dott.ssa Carmen Starace | Pubblicato Febbraio 2016 in Salute

Un’alimentazione corretta permette di salvaguardare il buon funzionamento dei nostri organi! Il Fegato è il primo organo che risente di un’alimentazione squilibrata; da esso vengono metabolizzati tutti i macronutrienti (carboidrati, proteine e lipidi), ma anche l’alcol ed i farmaci!
Stili alimentari scorretti (ricchi di grassi animali e alimenti raffinati) possono causare un affaticamento epatico, incidendo sulla capacità di metabolizzazione non solo dei nutrienti, ma anche delle tossine! Uno degli esempi più eclatanti sono proprio quei soggetti che hanno, oltre ad un peso eccessivo anche una circonferenza ombelicale elevata ai quali è stata riscontrata la steatosi epatica, cioè la presenza eccessiva di grasso nelle cellule epatiche; questa patologia spesso è associata ad altre quali: obesità, diabete o ipertrigliceridemia. Cosa possiamo fare? In primo luogo tenere sotto controllo la circonferenza addominale, che non deve superare i 94 cm nell’uomo e gli 80 cm nella donna; in secondo luogo seguire una sana alimentazione ricca di verdure e cereali integrali, ma povera di grassi animali. Proprio in questo periodo dell’anno la natura ci regala delle verdure che hanno importanti proprietà epatoprotettive e disintossicanti come: i carciofi, i broccoli, le carote.
I carciofi, grazie alla cinarina, promuovono la produzione della bile per la digestione e l’assorbimento dei grassi; inoltre contribuiscono alla riduzione dei valori di colesterolo e trigliceridi ematici.
Il broccolo e il cavolo, ricchi di glucosinolati, intervengono nella formazione di enzimi coinvolti nel processo di disintossicazione.
Le carote, ricche di flavonoidi e beta-carotene, contribuiscono a proteggere i fegato contrastando i radicali liberi.
Assumiamo regolarmente questi alimenti, associandoli anche ad altre verdure e a cereali integrali, per garantirci un funzionamento epatico ottimale.