Lunedì 10 Dicembre 2018, 01:48

L'altra medicina: la Riflessologia

Autore: dott. Rosaria Aprea | Pubblicato Ottobre 2016 in Salute

La volta precedente, sono state date delucidazioni in generale sulla Riflessologia. Materia affascinante e di notevole contributo alla propria salute psicofisica anche come sostegno o collaborativa in determinate cure o terapie con la medicina allopatica (tradizionale). Anzi, i medici che collaborano con i riflessologi vedono aumentare le potenzialità di recupero dei loro pazienti. Molte esperienze confermano questo. Sarebbe auspicabile che in futuro ci sia una collaborazione più stretta. Ma in che consiste questa tecnica di massaggio?

Una seduta di massaggio riflessogeno consta di due momenti essenziali: quello della ricerca dei punti dolenti e quello del massaggio vero e proprio. La fase della ricerca avviene attraverso una palpazione dei punti riflessi che verrà esercitata in modo deciso e profondo con il polpastrello del pollice al fine di stabilire che tipo di risposta viene dalla zona ispezionata e, in presenza di risposta dolorosa, di quale intensità si presenta il dolore.
Dopo aver ispezionato minuziosamente il piede in tutta la sua estensione si procederà alla seconda fase della seduta che consiste in una serie di passaggi da eseguire sulle zone riflesse. Su quelle trovate dolorose o alterate ci si prolunga un po’ di più. Ovviamente il terapeuta valuterà, caso per caso, con grande prudenza. È importante, nel corso della seduta, interrogare la persona che si sottopone al trattamento, al fine di ricostruire un quadro della sua condizione psicofisica presente e passata, tale da consentire una migliore valutazione del trattamento da eseguire, per quanto riguarda, intensità, frequenza e durata del massaggio. La manifestazione dolorosa nelle zone riflesse costituisce il primo campanello d’allarme di una situazione di squilibrio energetico. Un organo in carenza di energia, ma non ancora ammalato, darà una risposta dolorosa di media intensità più intenso invece sarà il dolore provocato dalla stimolazione di un punto relativo a un organo che é già in sofferenza.
Un dolore acuto e puntorio, simile a quello provocato dalla pressione di un’unghia, invece, ci indurrà a considerare l’ipotesi che nella zona sia in atto un processo infiammatorio o una situazione di emergenza che richiederà più approfondite indagini.
In questo caso, sarà bene basarsi su controlli diagnostici effettuati dal medico curante prima di procedere a qualsiasi tipo di massaggio.
La riflessologia plantare può essere applicata in molti disturbi o affezioni tra cui: ansia, allergie, dolori muscolari o scheletrici, tensioni muscolari o emotive, emicranie o cefalea, stress, anergia, infiammazioni varie, sistema immunitario ecc.
Ribadisco che nessuno può improvvisarsi a praticarla se non ha conoscenze sia fisiologica che patologica dell’organismo umano.