Domenica 16 Dicembre 2018, 18:49

Estate, attenti all’Herpes

Autore: dott. Carlo Alfaro | Pubblicato Giugno 2017 in Salute

L’odiosissimo herpes labiale, causato dal virus herpes simplex (solitamente di tipo 1, molto raramente 2, causa di herpes genitale) è espe­rienza nota a molti (si stima una persona su tre): pizzicore, prurito, bruciore, tensione e gonfiore al labbro, o più raramente alla cute del viso, nella fase prodromica, che poi si tramuta in poche ore o in un giorno in pruriginose vescichette ripiene di liquido giallognolo, che evolvono aprendosi e confluendo a formare un’unica grande ulcera, per rapprendersi in un’antiestetica crosta sanguinante, per fortuna sen­za mai lasciare esiti cicatriziali.

Un intervento precoce con pomata antivirale può ridurre la durata dello sgradevole inconveniente, che comunque tende a guarire spontaneamente nel giro di una settimana. Altamente contagioso per contatto diretto con la saliva, nei bambini questo virus alla prima infezione può manifestarsi con la dolorosa gengivo-stomatite erpetica, che sovente richiede l’impiego dell’anti-virale per via orale. Una volta penetrato nell’organismo, l’herpes simplex, come gli altri virus apparte­nenti a questa famiglia, si indova nei nuclei dei gangli nervosi, dove tende a rimanere latente per tutta la vita, dando luogo a recidive ricorrenti in occasione di situazioni di stress fisico e menta­le. Tra i fattori scatenanti la riattivazione, un ruolo frequente spetta all’esposizione prolungata e non controllata ai raggi solari, come pure a febbre e ma­lattie infettive, mestruazioni e gravidanza, errori ali­mentari, forte stanchezza, traumi locali.

Non sempre innocuo (l’herpes simplex dell’oc­chio rappresenta una delle cause principali di ceci­tà infettiva nel mondo, mentre la temibile encefalite erpetica è una delle più deva­stanti), l’herpes risponde bene agli antivirali aciclovir (per uso lo­cale o sistemico) e penci­clovir (per lo più ad uso locale). La foto-pro­tezione della cute attraverso cappellini, T-shirt, occhiali scuri, filtri solari con fattore di protezione adeguato per il proprio fototipo, oltre a difenderci dagli effetti dei raggi UVB che causano le reazioni acute da danno cellulare e infiammazione, e dei raggi UVA, che combinatamente agli UVB dan­neggiano il DNA di diverse strutture cutanee, con ef­fetti a medio-lungo termine di foto-invecchiamento e carcinogenesi, evitano anche la spiacevole riattiva­zione dell’indesiderato herpes simplex 1 sulla nostra pelle.