Domenica 09 Agosto 2020, 09:42

Barba e mascherine anticovid

Autore: a cura di S.R. | Pubblicato Luglio 2020 in Bellezza e Moda

E’ noto che la barba può diventare un veicolo di batteri, compreso i droplet che veicolano il COVID-19. In questo periodo di emergenza sanitaria è importante più che tutti coloro che scelgono di sfoggiare la barba prestino più che mai attenzione alla sua igiene.
Che dire dei baffi? Sono sicuramente da preferire alla barba, perché rappresentano una questione igienica sicuramente più sicura, nonostante anche i baffi sono un accumulo di carica batterica e virale.
Anche chi si rasa tutti i giorni, però, deve prestare molta attenzione in quanto una rasatura eseguita frettolosamente può determinare delle microlesioni sulla pelle del volto che andrebbero a facilitare il contagio. In tal caso è opportuno disinfettare adeguatamente e proteggere eventuali irritazioni o ferite da rasatura.
Come indossare la mascherina
La peluria non deve fuoriuscire dal bordo della mascherina anticovid altrimenti andrebbe compromessa l’adesione alla cute e ne verrebbe ridotta la protezione conferita da questi dispositivi. I cittadini che hanno la barba e devono indossano mascherine chirurgiche, la peluria non costituisce alcun impedimento, a patto che la barba non sia troppo folta o lunga. In questo caso è bene accorciarla. Con le mascherine perciò è possibile dare un via libera sia alla cura della barba, purché sia che sia di media lunghezza, che ai baffetti e ai pizzi rasati e ben delineati.
Secondo una ricerca del Centers for Disease Control and prevention americano, chi deve indossare una mascherina FFP2/FFP3 è meglio che eviti una barba folta e lunga alla ‘Garibaldi’, per intenderci. E non è il momento neppure di scegliere uno stile hipster, pizzi folti e lunghi oltre il mento, baffi alla messicana o i basettoni. Da preferire invece pizzi circoscritti intorno alle labbra e i baffetti sottili.
Il consiglio
Per una migliore igiene, la raccomandazione è di lavarsi con frequenza volto e mani e di evitare di lisciarsi continuamente “il pelo”, sebbene il richiamo sia spesso irresistibile.