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Chirurgia Plastica, da cosa nasce un prezzo?

Autore: Adriano Santorelli | Pubblicato Maggio 2015 in Cultura

C’è esigenza di chiarezza! Prezzi accessibili o rateizzabili per interventi di chirurgia plastica non sono sinonimo di poca qualità e viceversa. Ecco cosa deve sapere il paziente.
Non bisogna fidarsi neanche di prezzi alti a fronte di: - Protesi e/o guaine di marche poco conosciute - Cliniche non adeguate o peggio ancora day surgery (senza possibilità di poter restare la notte) - Fatturazioni inesistenti o spesso ad un prezzo più basso di quanto effettivamente pagato. Per non parlare di comportamenti al limite della legalità quando interventi di chirurgia plastica si eseguono in strutture ospedaliere pubbliche!

Insomma cari pazienti ecco qualche consiglio da seguire prima di sottoporsi ad un intervento:
• In quale struttura? Fatevi dare sempre una ricevuta pari all’importo da voi pagato: spesso si paga tutto al medico che poi non esibisce la fattura della clinica;
• Con quale anestesista? Accertatevi che l’anestesista che vi addormenta sia quello scritto in cartella clinica, infatti spesso i nomi non coincidono;
• Con quale chirurgo? E’ specializzato in chirurgia plastica? Può operare in quella struttura? Chiedetelo!
• In anestesia generale? Vera? Oppure si tratta di sedazioni spinte così da poter giustificare un vostro rientro a casa in giornata in modo da abbattere i costi della degenza?
Inoltre voglio ricordare che siamo in un Paese in cui vige il libero mercato e dove è stato istituito un organo ANTITRUST che tutela proprio coloro che fanno una politica dei prezzi differente. Secondo il Sistema Sanitario Nazionale ad esempio l’intervento di mastoplastica additiva (aumento del seno) viene retribuito con una cifra di DRG pari a circa 3500 euro!
Infine ecco in sintesi i SOLI requisiti organizzativi per poter effettuare un intervento chirurgico così come previsto dalla normativa italiana: “Un intervento chirurgico di qualsiasi natura presuppone nella sala operatoria la presenza di un chirurgo operatore, un chirurgo aiuto, un ferrista, un infermiere e, naturalmente, un anestesista; all’esterno un infermiere caposala coordina i singoli interventi nonché l’approvvigionamento di medicinali, presidi ospedalieri e ferri sterili. Il caposala e l’infermiere di sala operatoria effettuano giornalmente i test di sicurezza sugli impianti di sterilizzazione, tenendo appositi registri”.
Pazienti sveglia!